Aggressioni e fuga nel carcere di Castrovillari, Rapani (FdI): «Vicini alla polizia penitenziaria»
Il senatore di Fratelli d'Italia: «Ho inteso portare un messaggio di vicinanza e sostegno agli agenti vittime delle aggressioni e, allo stesso tempo, congratularmi per la brillante operazione che ha portato alla cattura del detenuto in fuga»
CASTROVILLARI - Negli ultimi giorni la casa circondariale di Castrovillari è stata teatro di momenti di forte tensione, tra aggressioni ai danni degli agenti di polizia penitenziaria e la fuga di un detenuto, poi prontamente catturato.
Sulla vicenda interviene il senatore Ernesto Rapani, esponente di Fratelli d’Italia, che ha voluto esprimere personalmente la propria solidarietà agli uomini e alle donne in servizio nell’istituto.
«Ho inteso portare un messaggio di vicinanza e sostegno agli agenti vittime delle aggressioni e, allo stesso tempo, congratularmi per la brillante operazione che ha portato alla cattura del detenuto in fuga», ha dichiarato il parlamentare. Un riconoscimento al lavoro svolto quotidianamente dalla polizia penitenziaria, spesso in condizioni difficili e di elevata pressione.
Il messaggio del senatore Rapani è stato trasmesso al personale del carcere di Castrovillari per il tramite del comandante Carmine Di Giacomo e del direttore Giuseppe Carrà, alla presenza del vice sovrintendente Vincenzo Ventura. Un gesto istituzionale che intende ribadire l’attenzione verso un comparto fondamentale per la sicurezza e il funzionamento del sistema penitenziario.
L’episodio riaccende i riflettori sulle criticità delle carceri calabresi, tra carenza di organico e situazioni di rischio per il personale, ma anche sulla professionalità degli agenti, capaci di reagire con prontezza ed efficacia anche nelle situazioni più complesse. Un impegno che, come sottolineato dal senatore di Fratelli d’Italia, merita rispetto, sostegno e risposte concrete da parte delle istituzioni.