Amendolara apre il Municipio ai cittadini: al via Consulta giovanile e Consulta femminile
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Rita Acciardi avvia due nuovi organismi di partecipazione. «Porte aperte ai cittadini per crescere in Comune e far crescere il Comune»
AMENDOLARA - «Aprire sempre più le porte del Municipio ai cittadini» e farlo «in un più ampio progetto di democrazia partecipata che vede la comunità impegnata in prima persona insieme agli amministratori nel governo della cosa pubblica». È questa la visione che guida l’azione dell’Comune di Amendolara, che annuncia l’avvio della Consulta Giovanile e della Consulta Femminile.
Un percorso voluto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Rita Acciardi, che punta a rafforzare il dialogo istituzionale con la cittadinanza e a «coinvolgere direttamente la comunità nella vita amministrativa e nelle scelte che riguardano il futuro del territorio».
Per quanto riguarda la Consulta Giovanile, dal Palazzo di Città di piazza Antonio Sassone viene evidenziato che «sono ufficialmente aperte le adesioni a questo importante organismo di partecipazione e consultazione», pensato per «favorire il coinvolgimento dei giovani nella vita sociale, culturale e istituzionale del territorio comunale». Potranno presentare domanda, dall’8 al 28 gennaio, i giovani «di età compresa tra i 14 e i 30 anni, residenti nel centro jonico», utilizzando «l’apposito modulo disponibile sull’Albo online del Municipio».
La domanda potrà essere «consegnata presso gli uffici comunali» oppure «trasmessa tramite posta elettronica all’indirizzo dedicato». La partecipazione alla Consulta Giovanile viene definita dall’Amministrazione come «un’importante opportunità di espressione e collaborazione», utile «per portare in Comune idee e creatività», ma anche «per favorire il confronto diretto tra giovani e amministratori, partecipare attivamente alla vita della comunità e vivere un’esperienza formativa».
Stessi obiettivi di partecipazione e condivisione per la Consulta Femminile. Anche in questo caso «termini e modalità di iscrizione sono identici a quelli previsti per la Consulta Giovanile», con una differenza sostanziale: «non esistono limiti di età per iscriversi». L’organismo nasce per «condividere idee, esperienze e proposte», «confrontarsi con altre donne e con gli amministratori municipali» e «partecipare alle scelte che riguardano la comunità», promuovendo «iniziative per le pari opportunità e il benessere sociale».
Due strumenti, dunque, che l’Amministrazione comunale considera centrali per «costruire una comunità più consapevole, inclusiva e protagonista», nella convinzione che «far crescere il Comune significhi, prima di tutto, crescere insieme ai suoi cittadini».