14 ore fa:Sibari ritorna nel Piano dei Trasporti: previsti studi sull’aviosuperficie, ma l’aeroporto non c’è ancora
12 ore fa:SS106, rotatorie nella zona industriale di Corigliano-Rossano: Anas apre la Conferenza dei Servizi
12 ore fa:Da Warstein a Pietrapaola in bici per i bambini malati di cancro: l'impresa di Cruse unisce Germania e Calabria
15 ore fa:Saracena, riapre l'ufficio postale "Polis": passaporti e certificati senza più dover andare in Questura
10 ore fa:Cantinella, Straface propone un polo multiservizi: welfare, municipio e sportello per il lavoro
11 ore fa:Calopezzati, volontari e sub ripuliscono spiaggia e fondali delle Dune di Camigliano
10 ore fa:Castrovillari, palestra dell’ITIS Fermi: avviata la procedura per completare la pavimentazione
13 ore fa:Corigliano Volley, Gruvaeus sfida l'Italia agli Europei: «Affrontare gli azzurri in casa loro è fantastico»
14 ore fa:Omicidio Bifano: la maglietta trovata vicino all'agrumeto non è del marito. Ora si attende il Tribunale del riesame
11 ore fa:Da San Paolo a Corigliano-Rossano, il viaggio alle radici sulle tracce dell’Achiropita | VIDEO

Nastro della Legalità al docufilm che cerca di spiegare l'origine e l'espansione della ‘ndrangheta

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Il racconto “Se dicessimo la verità” di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, è un documentario che viaggia in lungo e in largo attraverso il quale si interagisce con le parti che, si trovano coinvolte anche indirettamente nei giri di criminalità, nello specifico la ‘ndrangheta.

Eletto vincitore del Nastro della legalità, premio assegnato dalla giuria dei Nastri d’Argento, conferma pienamente il successo di pubblico registrato dal docufilm, proiettato per la prima volta il 23 maggio del 2021, nella Giornata nazionale della legalità, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, su Rai Uno.

Le giornaliste hanno sviluppato una narrazione corale del fenomeno, attraverso la testimonianza di magistrati che indagano, imprenditori che denunciano, giornalisti che nonostante le minacce non si tirano indietro, insegnanti e operatori del mondo scolastico che si impegnano in prima persona, fino a raccogliere le testimonianze di parenti delle vittime, le associazioni e le imprese che si uniscono e propongono nuove forme di imprenditoria.

Una ricerca che va da Vienna a Copenaghen, da Malta ad Amsterdam, dal Sud Italia a Londra. L’obiettivo è capire cosa si può fare per reagire a questo colpevole torpore, ad una rimozione di massa che elude il problema.

Dall’origine della ‘ndrangheta in Calabria si percorre il processo di espansione dell’organizzazione mafiosa, giunta a conquistare l’Europa e non solo.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive