10 ore fa:Sybaris e Rhegion: tra liberazioni e provvidenziali resurrezioni, all'orizzonte la Nuova Magna Grecia
9 ore fa:Scutellà (M5S) sul blocco della Flotilla a largo di Creta: «Nessuna logica, vogliamo il rilascio dell'equipaggio»
9 ore fa:Sibari, attiva da maggio la postazione 118: servizio h24 fino al 2030
8 ore fa:Co-Ro, doppio record tra sport e natura: oltre 2000 presenze tra Corri e Cammina e Camminata Ecologica
4 ore fa:Rossano, lite degenera nel sangue al Frasso: uomo accoltellato
7 ore fa:Muore schiacciato dal trattore nel giorno del Primo maggio: tragedia a Spezzano Albanese
7 ore fa:Don Carlo De Cadorna rivive in un'opera teatrale firmata da Allison Gallicchio
8 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley, ultima trasferta in Sicilia: domani vietato sbagliare
6 ore fa:SS106, dopo la tragedia di Trebisacce il Comitato Civico attacca: “Strade insicure, tragedia annunciata
6 ore fa:Domani a Trebisacce arriva per terra e per mare "Freedom Flottilla Italia"

La Via Crucis diocesana abbraccerà i fedeli con momenti di grande solidarietà e spiritualità

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Venerdì 8 aprile si terrà la Via Crucis Diocesana. In aderenza e condivisione delle indicazioni suggerite dalla Conferenza Episcopale Italiana, l’appuntamento di terrà alle ore 20 allo Stadio Stefano Rizzo allo scalo dell’area urbana di Rossano.

Dalle indiscrezioni che raccogliamo, sarà un appuntamento ricco partecipazione, perché dopo due anni di fermo dovuti alla pandemia, i fedeli della diocesi di Rossano-Cariati sentono come non mai il sincero bisogno di avere un contatto ancora più ravvicinato con le loro guide spirituali, in questo caso i ministri di culto del territorio.

Ad un anno dalla sua nomina, Mons. Maurizio Aloise officerà per la prima volta tale rito diocesano, considerato tra i più significativi della liturgia cristiano-cattolica. Un modo per essere ancora più vicino spiritualmente agli abitanti del vasto territorio che guida.

Un evento intriso di momenti importanti i cui temi, come abbiamo già annunciato saranno pandemia, pace e sinodo, in cui le 15 stazioni saranno animate dall’Ufficio per la Salute, l’Ufficio Missionario e l’equipe diocesana Sinodale (leggi qui).

Per motivi di sicurezza pubblica quest’anno la scelta della location è ricaduta sullo stadio comunale Stefano Rizzo di Rossano, un luogo ideale per soddisfare le numerose richieste di partecipazione, osservando le norme di salute pubblica, in cui si darà voce ad una profuga ucraina accolta dalla diocesi attraverso il progetto “Rifugiato a casa mia”, ideato dalla Caritas italiana durante il periodo dell’emergenza profughi africani e ripreso dalla diocesi nell’attuale frangente del conflitto russo-ucraino.

Fortemente voluta dall’Arcivescovo l’accoglienza diffusa per i fuggiaschi dalla zona di guerra, perché un modo più caloroso di accogliere queste persone spaventate e colpite dalla guerra. Soprattutto donne e bambini, in quanto l’accoglienza diffusa, prevede l’ospitalità dei profughi nelle case dei fedeli che hanno risposto all’appello della diocesi, senza ricorrere ad alcun centro di accoglienza. La comunità cattolica di Rossano-Cariati abbraccia gli ucraini attraverso il calore delle famiglie calabresi, ben 200 disponibili.

Durante la Via Crucis inoltre, oltre a veder coinvolto l’Arcivescovo pienamente, in segno di piena devozione con la Passione di Cristo, i fedeli devoti porteranno la Croce. Suggestione e spiritualità in un evento che riprende a vivere dopo i funesti anni segnati dal covid.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive