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Da maggio in Sila l'evento che ci avvicina alle stelle, inizia la "Natura dello Spazio"

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CORIGLIANO-ROSSANO - Quante volte abbiamo puntato gli occhi al cielo, cercando come bambini di sondare i misteri dell'universo, con il naso all'insù?

Un'attitudine solo apparentemente puerile e che non sempre si perde con gli anni: la curiosità è il nucleo originario dell'essere umano.

Nulla cambia se lo sguardo è orientato verso l'infinita vastità del cosmo alla ricerca della comprensione delle sue leggi, o se invece, è la più naturale tensione umana: poeti o cercatori di stelle, scienziati in provetta o grandi esploratori, non fa eccezione; da sempre l'uomo ha interpretato segni e punti della carta celeste a seconda delle proprie inclinazioni e conoscenze, solo in un secondo momento ne ha fatto l'inizio di una ricerca fondata su basi scientifiche.

È l'origine dello studio delle stelle, l'Astronomia, una scienza che nasce soltanto in epoca storica. Il suo scopo è indagare ciò che è insondato, trovare una rotta nella mappa del cielo per scoprire i suoi segreti.

Con il desiderio di instillare e stimolare la capacità di osservazione nei più giovani è nata una grande manifestazione, La Natura dello Spazio, che si terrà a maggio e ad agosto 2022, al Sila Science Park & Fata Museum, un museo collocato nel cuore della Sila piccola, in Calabria.

Il Sila Science Park & Fata Museum è un progetto innovativo, e dedicato soprattutto alle scuole, che si affaccia nel panorama nazionale dei musei con la prima iniziativa a carattere scientifico promossa dal comune di Taverna grazie al sindaco Sebastiano Tarantino e finanziata dalla Regione Calabria.

Il Festival dal nome tanto evocativo, La Natura dello Spazio, ha un programma ricchissimo di eventi e con una formula diffusa, richiamerà anche alcuni luoghi della città di Catanzaro e centinaia di turisti.

Il museo e parco esperienziale, incentrato sul tema dei 4 elementi naturali, Fuoco, Acqua, Terra, Aria, da cui il nome Fata, si estende nel territorio del Comune di Taverna, all'interno di un'area naturale di oltre 80 ettari, per altro, tra le meno inquinate dal fattore luminoso.

Lo scenario quindi è ideale per l'osservazione astronomica.

Il Sila Science Park & Fata Museum è infatti uno spazio della cultura scientifica e ambientale che, prevalentemente indirizzato al turismo scolastico e alle famiglie, si compone di una struttura coperta realizzata su progettazione del CNR, su una superficie di oltre 2000 mq.

Con, da una parte, il museo Fata che si sviluppa su due piani, e dove al suo interno trova spazio la sala cinema in 3D con lo schermo curvo in fibra d'argento più grande d'Italia, e dall'altra, il Parco esperienziale esterno, dove sono adibiti altri percorsi interattivi e varie attrazioni.

Insieme completano un'offerta culturale e didattica tra le più articolate per l'intera regione, e non solo.

Primissimo segnale della qualità del progetto è la composizione del comitato scientifico con Elena Console, Giovanni Carlo Federico Villa, Angela Mungo, Stefano Zuffi, Florindo Rubbettino, Maurizio Vanni, Carmine Lupia, Anna de Fazio Siciliano, Domenico Cerminara, Stefano Alcaro, presieduto da Domenico Piraina (direttore di Palazzo Reale di Milano) e anzitutto, l'alto profilo del progetto scientifico, con cui si punta a uno sviluppo del territorio sia all'interno che fuori dai confini regionali.

Promuovere il Sila Science Park significa, infatti, presentare una proposta culturale seria e originale per l'intera Calabria.

La regione così, anche grazie a questo importante progetto scientifico, e in stretto dialogo con altre proposte del territorio, può finalmente tornare a rappresentare una meta imprescindibile per un soggiorno turistico, per una vacanza culturale o un viaggio d'istruzione, e in ogni stagione dell'anno (e del cielo). Anche sotto le stelle.

Foto di copertina: Mike Mezeul II mikemezphoto.com

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive