14 ore fa:SS 106, Stasi scrive ad Anas: «Chiarezza su opere complementari e ricadute occupazionali»
11 ore fa:Calopezzati, Amodeo commissario di Noi Moderati: Fratelli d’Italia rilancia l’unità del centrodestra
11 ore fa:Co-Ro, crolli in un palazzo nobiliare abbandonato: scatta l'evacuazione nel rione San Michele
10 ore fa:Cassano e il bando sulle spiagge: scontro politico tra accuse e replica del sindaco
12 ore fa:Freeze su La7, talento da Amendolara nel corto con Valentina Romani e Celeste Dalla Porta
13 ore fa:SP120 nel caos, Altomonte senza segnaletica: la denuncia scuote la Provincia
14 ore fa:Castrovillari celebra la Polizia Penitenziaria: premi e riconoscimenti per il servizio svolto
13 ore fa:Turismo esperienziale, l’Unione dei Comuni dell’Alto Ionio guarda al futuro dei borghi
12 ore fa:Origine prodotti, Amendolara sfida norme UE: stop all’etichetta “italiano” per materie prime estere
15 ore fa:Concerto di Pasqua a Mottafollone: il Melos Trio protagonista tra musica e celebrazioni

Il Pollino torna a scuola ma a sospendere la didattica ci pensa la neve

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Non andare a scuola quando c’è la neve è un must di tutti i tempi ma questa volta è coinciso con quello che sarebbe dovuto essere un tormentato ritorno tra i banchi per via dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Ancora nevicate, quindi, nella provincia di Cosenza ed anche sul Pollino dove la coltre bianca ha raggiunto, tra gli altri, i comuni di Laino, Mormanno, Morano Calabro, Saracena. Proprio quando le comunità del Pollino si preparavano per un ritorno a scuola in sicurezza, i sindaci di Mormanno, Saracena e Laino Borgo, rispettivamente Giuseppe Regina, Renzo Russo e Mariangelina Russo, hanno firmato un’ordinanza di sospensione delle attività didattiche per lunedì 18 gennaio, prevedendo la ripresa per martedì 19.

Nello scorso fine settimana, inoltre, Mormanno ha svolto le due giornate di screening sul personale scolastico in attesa del ritorno in classe programmato proprio lunedì 18, dopo tanti giorni di lotta contro il propagarsi del virus. La prima, tenutasi venerdì 15 gennaio, ha interessato docenti, personale Ata e autisti di scuolabus che sono risultati tutti negativi ai tamponi antigenici; la seconda giornata, sabato 16 gennaio, ha visto un tracciamento, su base volontaria, esteso anche agli alunni risultati anch’essi negativi. 135 in tutto i tamponi rapidi processati oltre ad un'attenta sanificazione del plesso scolastico che ospita la scuola dell’infanzia, elementare e media del borgo, oltre agli uffici.

A pochi chilometri, invece, il comune di Civita chiude la scuola dell’infanzia e la scuola primaria fino al 30 gennaio, al fine di preservare la salute di tutti i cittadini, dai più piccoli agli adulti. “Una decisione non facile da adottare" dice il sindaco Alessandro Tocci che ha adottato il provvedimento pur sapendo cosa possa significare “obbligare i bambini a fare lezione da casa senza poter interagire, giocare e stare insieme ai compagni”.

Un ritorno alla didattica in presenza veramente frastagliato quello che interessa il 2020/2021 ma che, si spera, possa gettare le basi per una stabilità in previsione della fine dell’anno scolastico e guardare verso una ripartenza, questa volta, normale.

 

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).