14 ore fa:Siamo qui per evitare che il pensiero forte assoggetti quello debole
16 ore fa:Il Città di Corigliano Rossano vince il derby e rilancia le sue ambizioni
17 ore fa:Andrea Mazza è il nuovo Coordinatore Provinciale dei Giovani Moderati
10 minuti fa:Caporalato, a Co-Ro fermati due stranieri per estorsione
15 ore fa:Maltempo in Calabria: vento oltre i 100 km/h, grandine e prime nevicate
15 ore fa:Crati, la ferita si riapre: l’argine “debole” torna a cede ancora sotto la piena di queste ore
13 ore fa:Clamoroso a Villapiana, si dimettono 8 consiglieri comunali: finisce l'era Ventimiglia
16 ore fa:Educazione ambientale, tornano nelle scuole primarie di Co-Ro i percorsi per gli alunni delle classi quarte
1 ora fa:Lutto a Rossano per la scomparsa di Giuseppina Primerano
14 ore fa:Ancora un giorno per votare il Volto dell'Anno 2025 della Calabria del nord-est

Depuratore e vasche sotto sequestro, i chiarimenti del sindaco Stasi

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Relativamente alla notizia rispetto ad un provvedimento di sequestro del depuratore Amica-Seggio ritengo utile spiegare ai miei concittadini l'accaduto (leggi anche Smaltimento abusivo di reflui, sequestrato il depuratore di Seggio-Amica), come sempre nella massima trasparenza. Intanto preciso che si tratta di un procedimento avviato nel maggio 2019, prima che diventassi sindaco, mentre ad essere stati posti sotto sequestro, qualche giorno fa, sono i contenitori di alcuni fanghi posti ad essiccazione, e non l'intero depuratore il quale, purtroppo, è sotto sequestro da anni».

È quanto dichiara il sindaco di Corigliano-Rossano Fravio Stasi che così continua: «I fanghi sono ovviamente stoccati in contenitori idonei. La normativa prevede che possa essere stoccata una quantità limitata di questo materiale, il quale deve essere quindi prelevato e portato periodicamente a smaltimento, mentre il controllo della Guardia Costiera ha rilevato una quantità superiore, che tuttavia secondo i nostri tecnici non era ancora idoneo allo smaltimento poiché non ancora correttamente essiccato».

«In ogni caso, ovviamente, il Comune – continua il Primo Cittadino - procederà ad eseguire celermente le prescrizioni ed a produrre la documentazione necessaria per spiegare l'accaduto. Approfitto della vicenda per esprimere apprezzamento nei confronti dell'attività di controllo e monitoraggio della Capitaneria di Porto sul versante dell'inquinamento marino e del corretto funzionamento dei depuratori, compito difficile ed importante».

«Fin dal mio insediamento – afferma Stasi - non ho mai fatto segreto di come il nostro sistema depurativo, e più in generale il sistema di gestione delle acque cittadino, presenti problemi importanti che richiedono interventi strutturali. Periodicamente rileviamo pezzi di rete insufficienti o addirittura mancanti, mentre i nostri depuratori sono profondamente sottodimensionati e questo rende molto difficile l'intera gestione degli stessi, ponendo l'Ente, compreso il sindaco pro-tempore, anche nella condizione di poter essere chiamato a responsabilità: è il ruolo del sindaco».

«Dal canto nostro, come amministrazione comunale, oltre ad aver attivato più interventi di efficientamento su alcuni dei depuratori – dichiara - ed aver reso efficiente dopo decenni la condotta sottomarina del depuratore di Sant'Angelo, abbiamo lavorato a stretto contatto con il Commissario Nazionale per l'emergenza depurazione e qualche mese fa abbiamo ottenuto l'avvio di un progetto da 36 milioni di euro per il completamento della rete fognaria e l'adeguamento di tutti gli impianti di depurazione. Si tratta dell'intervento strutturale che serve, e l'iter di questo progetto è attualmente in corso».

«Siamo consapevoli e deve esserlo anche la nostra comunità, che solo quando saranno terminati tali interventi potremo uscire dalla procedura di infrazione e vantare un sistema depurativo efficiente, un obiettivo a cui stiamo lavorando duramente e che raggiungeremo nei prossimi anni» conclude Stasi.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.