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A Corigliano uno dei primi cinematografi calabresi

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CORIGLIANO-ROSSANO – Oggi ricorre il 127° anniversario della prima proiezione cinematografica della storia. A Parigi, il 28 dicembre del 1895, in un locale sotterraneo del Grand Café in Boulevard des Capucines, veniva organizzata la prima rappresentazione pubblica e a pagamento del “Cinematografo Lumière”.

L’attrezzatura era piuttosto essenziale e rudimentale. Un lenzuolo, un proiettore e qualche sgabello per gli spettatori. La stampa, che venne invitata all’evento, non si presentò mentre gli spettatori furono solo 33. Nei giorni successivi, però, il fermento e la curiosità crebbero a dismisura tanto che fu necessario l’intervento della polizia. Era nato il Cinema.

Anche se le prime rappresentazioni erano piuttosto brevi il successo appariva ormai inarrestabile. Per i film veri e propri ci vorranno degli anni ma la strada era già tracciata.

Nel 1907 si contano già molte sale cinematografiche sia a Roma che a Napoli.

E da noi? Come e quando giunse dalle nostre parti questa nuova forma di spettacolo? Alcune cronache di quegli anni riportano che tale Enrico De Gaetani era stato in paese, a Corigliano, «col suo cinematografo Lumière e aveva molto divertito il pubblico». Certamente tra il pubblico di De Gaetani era presente una delle personalità politiche più importanti della città, nonché impresario musicale e direttore de “Il Popolano”, Francesco Dragosei.

Quest’ultimo, sempre alla ricerca di novità che potessero coniugare divertimento e guadagni, sarà infatti colui che avrà un ruolo significativo nel panorama cinematografico del nostro territorio.

Per alcuni anni non ci furono grandi novità. In periferia questa nuova arte continuava a rappresentare una forma di spettacolo occasionale. A Rossano nel febbraio del 1904, ad esempio, il Teatro Rossanese organizzò un programma di rappresentazioni cinematografiche tra cui «L’incontro dei treni, La rivista dei bersaglieri a Roma, Rapimento di una bicicletta fatta da un finto storpio, Le gesta di un mariuolo celebre e La Passione di Cristo». È probabile che Dragosei cominciasse fin da allora ad intuire le potenzialità di questa forma di intrattenimento. I suoi frequenti viaggi a Napoli lo spinsero a tentare perché il settore stava diventando sempre più commerciale, e bisognava affrettarsi per inserirsi nel giro d’affari.

Purtroppo alcune disavventure giudiziarie lo allontanarono per un po’ dal suo progetto ma nel 1911, dopo una serie di disagi tecnici durati alcuni mesi che gli valsero l’ironia dell’intera città, finalmente il Cinema arriva a Corigliano. Era il 20 agosto e tale annuncio mandò in visibilio i cittadini. Il professor Michele Stramezzi, stimato educatore del Ginnasio Garopoli, «si entusiasma a tal punto da inviare un viatico riconoscente per aver introdotto in città la nuova arte “non badando a sacrifici e incurante di qualunque guerricciola vigliacca e incivile” tanto che “difficilmente trovasi ora in atro paese una macchina la quale come la vostra lavori a perfezione”».

Il cinematografo comincia così a lavorare regolarmente e a funzionare, puntando perlopiù su pellicole eroiche, patriottiche ed educative. Il 25 luglio del 1912 arriva il primo vero film, “Santarellina” di Mario Caserini. Un lungometraggio che ebbe un enorme successo in tutta Italia, siamo ormai al cinema di qualità. «Da allora film belli e brutti hanno fatto sognare intere generazioni di coriglianesi e per molti di essi quelle immagini in movimento hanno rappresentato la scoperta di un mondo nuovo, diverso, più bello e tollerante».

Fonte: coriglianocal.it (di Enzo Viteritti)

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.