5 ore fa:Dopo la scuola, quale futuro? A Rossano il confronto su formazione, tirocini e lavoro
7 ore fa:Castrovillari, 204mila euro dalle riserve della Gas Pollino: Ernesto Bello chiede chiarezza sulle priorità della Giunta
7 ore fa:Caro gasolio, rincari e grano estero nei porti: Futuro Nazionale al fianco dei manifestanti
8 ore fa:Palio delle Botti, trionfo per Mormanno: la squadra femminile è quinta in Italia, la maschile entra nella Top 8
4 ore fa:Corigliano-Rossano, l'assessore Argentino difende gli eventi: «751mila euro dalla tassa di soggiorno»
5 ore fa:Una notte al pronto soccorso e mille domande appese: la storia di Anna che racconta gli ultimi giorni di suo padre
8 ore fa:«Non vogliamo elemosine»: dai presìdi degli agricoltori un documento di accusa e cinque richieste
4 ore fa:Autotrasporti, Mangano al tavolo con Salvini: «Porteremo le istanze delle imprese calabresi»
6 ore fa:La sofferenza di chi lavora diventi la battaglia di una comunità intera
6 ore fa:Clementina Festival, si parte nel segno della fede e delle tradizioni

Gli sposi arbëreshë e la “sfida del mostacciolo”: chi siederà sul trono di casa?

1 minuti di lettura

SAN COSMO ALBANESE – Non è affatto solo un luogo comune che nel sud d’Italia i matrimoni siano con più invitati e più pietanze. Ma per quante portate si possano mangiare, per quanti primi piatti possano sfilare durante il banchetto, sia che si preferisca il pesce, la carne o la versione vegana, la conclusione è uguale per tutti: alla fine arriva il dolce e con lui l’estasi delle papille.

Che sia alta 7 piani o larga un metro, glassata o ricoperta di panna, dal gusto fruttato e leggero o grondante di crema, la regina dei dolci resta la torta nuziale.

E se subito dopo il taglio della prima fetta (solitamente immortalato da decine di flash) spesso si assiste all’ironico rituale della torta in faccia (gesto che amorevolmente si scambiano gli sposi), nei paesi arbëreshë ci si può imbattere, invece, nella “sfida del mostacciolo”.

Una vera e propria gara che coinvolge i due novelli sposi per decretare chi dei due avrà il “posto di comando” nella vita coniugale.

Posti l’uno di fronte all’altro marito e moglie devono tirare il mostacciolo verso la propria parte. Il coniuge che alla fine esibirà il pezzo di dolce più grande avrà vinto la sfida e potrà sedere sul “trono di casa”.

Inutile dirvi che solitamente ha la meglio la sposa, forse perché (grazie ad una complicità tutta femminile) le viene svelato il “trucco” per ottenere facilmente la vittoria.

In ogni caso, qualsiasi sia l’esito della gara, tutti potranno gustare un pezzetto di quel capolavoro dell’arte dolciaria, vero e proprio marcatore identitario, che è il mostacciolo.

(fonte foto facciabuco)

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.