15 ore fa:Frecciarossa, il PD contesta Gallo: «Bolzano resti, Milano e Torino meritano un secondo treno»
17 ore fa:Associazione Beato Pio, Angela Vitale entra nel sodalizio: nominata socia onoraria
10 minuti fa:Finto nipote, anziana consegna 2.500 euro: quattro sospettati bloccati ad Acri
15 ore fa:La Vignetta dell'Eco
2 ore fa:Scuole, sanificazione e derattizzazione a Corigliano-Rossano: interventi in corso a Schiavonea
3 ore fa:Da Saracena al Campidoglio: Laura Scrivo e I Custodi del DNA premiati a Music@Mens
50 minuti fa:Lavori Santomarco? C'è un’altra strada per il Frecciarossa: l’ipotesi passa dalla Basilicata
16 ore fa:Il Comune assume, FdI incalza Stasi: «Più personale e più spesa, ma i servizi restano al palo»
1 ora fa:Mamma a processo per non aver fatto vedere il figlio all’ex, assolta perché il fatto non sussiste
17 ore fa:Disabilità, Galati chiama le associazioni: «Portiamo la voce delle famiglie dentro l’ASP»

Da Bologna a Cariati sul monociclo per sostenere la lotta contro i linfomi

1 minuti di lettura

CARIATI – Concentrazione, forza ed equilibrio sono essenziali per guidare un monociclo, ma sono anche le stesse virtù che possono aiutare ad affrontare il periodo di malattia e di cura. Lo sa bene Cataldo, ventinovenne originario di Cariati, che qualche anno fa si è ritrovato faccia a faccia con un mostro da combattere: un linfoma.

«Sono stato curato e guarito da questa malattia ematologica. A Bologna ho trovato il centro medico che si è preso cura di me e ho conosciuto la sezione locale di AIL, l'Associazione che supporta la Ricerca ed i Servizi di Assistenza ai pazienti in cura per Leucemie, Linfomi e Mieloma. Per tanto tempo, ogni 20 giorni, ho percorso i km che dividono il mio paese dal centro di cura, oggi quella strada voglio ripercorrerla al contrario».

E così nasce l’idea di questo suo particolare “viaggio al contrario”. Cataldo attraverserà l’Italia partendo da Bologna il 24 luglio per far conoscere e sostenere l’AIL e arrivando proprio a Cariati: «Sono tanti i giovani che si possono aiutare che stanno affrontando questo terribile male».

E proprio per questo motivo ha lanciato una raccolta fondi che andrà di pari passo con la sua impresa: affronterà 950 km a bordo del monociclo per raccogliere 950 euro «per sostenere la Ricerca a Bologna, all'Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli”, luogo della mia rinascita». 

«Voglio affrontare questa sfida, oltre che per me stesso, per cercare di dare una mano o per lo meno rendermi utile per una causa a cui tengo particolarmente, la lotta ai tumori del sangue. Vorrei che insieme potessimo donare la libertà, quella che sento io quando sono in monociclo, a tutti coloro che sono in cura in questo momento: libertà dalla malattia, libertà di fare quello che più li fa stare bene».

Per avere ulteriori informazioni su questa lodevole iniziativa e per sostenerla potete cliccare QUI

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.