56 minuti fa:Open lab Patir: svelati i primi temi degli interventi che animeranno la tre giorni
1 ora fa:Lavoro, Caloveto stabilizza quattro tirocinanti di inclusione sociale
1 ora fa:Terrae Magna Grecia, al via il primo direttivo della rete turistica dei comuni
2 ore fa:Intesa Sanpaolo sceglie il Parco Biometano Ecoross per l’evento dedicato alle imprese calabresi
5 ore fa:Nuova SS106, il SIULP lancia l’allarme: «A Trebisacce organico insufficiente per il nuovo tratto»
2 ore fa:Cassano Jonio, Premio Troccoli Magna Graecia 2026: annunciati i vincitori delle varie sezioni
26 minuti fa:A Saracena nasce la prima Casa del Moscato d’Italia: il vino identitario che punta ai mercati internazionali
5 ore fa:Aggressione armata sul lungomare di Rossano, concluse le indagini per nove persone
4 ore fa:All’Amarelli il gelato diventa “Abbraccio di mamma”: festa speciale con i bambini del Frasso
3 ore fa:Violenza nel carcere di Rossano, agenti aggrediti durante un’operazione anti-cellulari

Da Bologna a Cariati sul monociclo per sostenere la lotta contro i linfomi

1 minuti di lettura

CARIATI – Concentrazione, forza ed equilibrio sono essenziali per guidare un monociclo, ma sono anche le stesse virtù che possono aiutare ad affrontare il periodo di malattia e di cura. Lo sa bene Cataldo, ventinovenne originario di Cariati, che qualche anno fa si è ritrovato faccia a faccia con un mostro da combattere: un linfoma.

«Sono stato curato e guarito da questa malattia ematologica. A Bologna ho trovato il centro medico che si è preso cura di me e ho conosciuto la sezione locale di AIL, l'Associazione che supporta la Ricerca ed i Servizi di Assistenza ai pazienti in cura per Leucemie, Linfomi e Mieloma. Per tanto tempo, ogni 20 giorni, ho percorso i km che dividono il mio paese dal centro di cura, oggi quella strada voglio ripercorrerla al contrario».

E così nasce l’idea di questo suo particolare “viaggio al contrario”. Cataldo attraverserà l’Italia partendo da Bologna il 24 luglio per far conoscere e sostenere l’AIL e arrivando proprio a Cariati: «Sono tanti i giovani che si possono aiutare che stanno affrontando questo terribile male».

E proprio per questo motivo ha lanciato una raccolta fondi che andrà di pari passo con la sua impresa: affronterà 950 km a bordo del monociclo per raccogliere 950 euro «per sostenere la Ricerca a Bologna, all'Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli”, luogo della mia rinascita». 

«Voglio affrontare questa sfida, oltre che per me stesso, per cercare di dare una mano o per lo meno rendermi utile per una causa a cui tengo particolarmente, la lotta ai tumori del sangue. Vorrei che insieme potessimo donare la libertà, quella che sento io quando sono in monociclo, a tutti coloro che sono in cura in questo momento: libertà dalla malattia, libertà di fare quello che più li fa stare bene».

Per avere ulteriori informazioni su questa lodevole iniziativa e per sostenerla potete cliccare QUI

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.