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Serve programmazione, non reazioni d’immagine

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A Corigliano Rossano la questione della tempistica degli interventi pubblici è diventata un problema strutturale che riguarda ogni settore: dalla viabilità all’igiene urbana, dalla gestione del territorio alla promozione culturale.

Non è più accettabile aprire cantieri stradali in piena estate, creando disagi alla circolazione e ai turisti. Allo stesso modo, disinfestazioni e interventi di pulizia non possono essere attivati quando ormai i problemi sono visibili e i danni permanenti. Questo approccio reattivo è il contrario di una buona amministrazione.

Serve un cambio di passo.

La soluzione non è solo programmare, ma anche evitare l’improvvisazione dettata dalle polemiche dei cittadini. Troppo spesso assistiamo a comunicati stampa last minute, confezionati in tutta fretta per rispondere a lamentele sui social o a proteste di quartiere. Non si può governare inseguendo il malcontento, cercando di “metterci una pezza” solo per apparire positivi nell’opinione pubblica.

Amministrare significa prevenire, ascoltare costantemente, affrontare i problemi prima che diventino emergenze. Significa fare meno vetrina e più sostanza. I cittadini hanno bisogno di risposte vere, non di proclami.

Anche sul piano culturale e turistico si riscontra la stessa logica: si organizzano grandi eventi e concerti con nomi in voga, ma manca una vera visione che valorizzi le risorse locali, gli artisti del territorio, le eccellenze enogastronomiche, le bellezze naturali e il patrimonio storico.

Corigliano Rossano è una città che non può vivere solo di eventi sporadici, ma deve vivere di identità, di cultura, di cura del territorio. Ad oggi in questa direzione si sta andando poco o nulla.

Va però riconosciuto che, su alcune questioni specifiche, l’amministrazione ha mostrato segnali di buona volontà e disponibilità all’ascolto. Iniziative puntuali, seppur frammentarie, dimostrano che la sensibilità verso certe problematiche c’è. Il punto è trasformare questa sensibilità in metodo, in visione, in continuità.

Un esempio positivo è rappresentato da alcune zone come il lungomare di Schiavonea, dove si registra un buon livello di decoro e ordine, segno che con un’azione mirata e costante si possono ottenere risultati apprezzabili. Questo dimostra che, quando c’è attenzione e organizzazione, il miglioramento è possibile.

Una città bella e viva tutto l’anno non si costruisce con le polemiche, ma con la serietà, la costanza e una tempistica intelligente. Solo così Corigliano Rossano potrà davvero diventare una comunità moderna e coesa.

Matteo Monte
Autore: Matteo Monte

Avvocato e giornalista. Da sempre appassionato di comunicazione, tra radio, televisione e carta stampata. La Provincia Cosentina, Il Piccolo, Calabria Ora, il Quotidiano del Sud, le esperienze sulla carta stampata. In tv conduttore ed ideatore per Telelibera Cassano di diverse trasmissioni sportive e non solo, Maracanà su tutte. Le passioni, la musica di Rino Gaetano, la Lazio, l'analisi tattica nel calcio ed i racconti di Jeffery Deaver.