11 ore fa:Sybaris, il porto forse era una laguna: a Paestum nuove ipotesi sulle città perdute della Sibaritide
16 ore fa:Lungro, l’Azione Cattolica eparchiale incontra il presidente nazionale Notarstefano
9 ore fa:Armi e droga sequestrate a Pantasima (Corigliano-Rossano): Carabinieri da giorni senza riposo
16 ore fa:Dal succo di clementine al gelato: una lezione di gusto per gli studenti
11 ore fa:Rossanese, 40 anni di passione rossoblù: il mese della festa ultras parte da Reggio Calabria
14 ore fa:Quella segnalazione dell'Anac che insospettisce. Articolo 21 chiede risposte al sindaco
13 ore fa:Alluvioni, Regione e Comuni al tavolo per la manutenzione dei corsi d’acqua
17 ore fa:Un contratto per entrare in Italia, anche senza lavoro: il mercato degli stranieri nelle carte di Ginestra
12 ore fa:IdM presenta la nuova Direzione calabrese. Greco: «Alle prossime elezioni a Roma con il nostro simbolo»
9 ore fa:Futuro Nazionale, sei addii nel Cosentino: rottura con il generale e «metodi verticistici»

La Guardia di Finanza di Castrovillari scopre un'evasione da 39 milioni

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza, nell’ambito delle attività a tutela delle entrate erariali, hanno scoperto un’evasione fiscale milionaria perpetrata da due società di capitali dedite alla gestione e al noleggio di apparecchi da divertimento e intrattenimento. I militari della Compagnia di Castrovillari, valorizzando in chiave tributaria le evidenze scaturite da pregresse indagini di polizia giudiziaria, hanno eseguito due verifiche fiscali nei confronti delle predette società constatando che le stesse, attraverso un comune meccanismo di frode attuato sugli apparecchi da gioco, hanno sottratto a tassazione una base imponibile di oltre 39 milioni di euro, ai fini del Prelievo Erariale Unico (PREU), delle imposte sui redditi (IRES) e dell’Imposta Regionale sulle attività produttive (IRAP). Il meccanismo di frode ha riguardato 36 apparecchi da divertimento, del tipo New Slot, che erano muniti di una doppia scheda da gioco, abilmente occultata in apposito doppio fondo, che permetteva di eludere il conteggio delle giocate ed evadere le imposte dovute all’erario. I videogiochi in questione, del tipo new slot, sono apparecchi da divertimento (contemplati dall’art. 110, comma 6, lettera a del TULPS) che erogano vincite in denaro e sono collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) a cui inviano, in automatico, i dati sulle giocate effettuate in base alle quali vengono determinate le imposte da versare. Le basi imponibili sottratte a tassazione sono state segnalate all’ADM (competente in materia di PREU) e all’Agenzia delle Entrate (competente per gli altri tributi), per le successive fasi dell’accertamento tributario. L’attività di servizio svolta è testimonianza tangibile dell’impegno della Guardia di Finanza per il contrasto all’evasione fiscale. Contrastare l’evasione fiscale vuol dire contribuire alle prospettive di ripresa e di rilancio dell’economia del Paese e favorire una più equa ripartizione del prelievo impositivo tra i cittadini (“pagare tutti per pagare di meno”)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.