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Rossano, quando il cibo abbatte tutte le frontiere

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di SAMANTHA TARANTINO “Diamoci una mano… Conviviando!” è il nome dello cena - scambio culturale tra ltalia e Russia, che ha dato vita ad una splendida iniziativa organizzata dall’Associazione Ruskìa, Presidente Riccarda Stabile, con la collaborazione di Coldiretti e l’apporto dei Lions Club Rossano-Sibari,nelle accoglienti sale dell’Hotel San Luca a Rossano. Parlare di cultura e tradizioni passando dall’assaporare la vera insalata russa e la vodka pura, quella che riscalda anche l’animo più congelato, facendo beneficienza. E come simbolo dell’accoglienza e del benvenuto, Maria Viazigina direttore artistico dell’ “Associazione Italia Russia cultura e lingua senza frontiere”, ha offerto il pane della condivisione, un rituale in uso nella comunità russa. Una presenza molto attiva nel nostro comprensorio con concerti e convegni studi necessari per stabilire e mantenere nel tempo una rete di connessioni culturali. Del resto i russofoni sul territorio costituiscono circa il 10% tra ucraini, cittadini baltici e moldavi. Olga Kisseleva presidente dell’Associazione, la direttrice dei media comunication Elena Gutscina e Aleksandra Pokhvalitova storica e responsabile della scuola di lingua russa “Buratino”, hanno rappresentato al meglio lo spirito di unione e fratellanza proponendo un menù che ha spaziato dal ricco antipasto con caviale, piatto principe della cucina russa, ad un gustosissimo primo piatto di tortellini ripieni di carne intera – secondo la tradizione – inframezzati da un intermezzo di bietola rossa e crauti, fino ad una trionfante porchetta condita con grano saraceno e salsa ai mirtilli e per chiudere una deliziosa e delicata crepes con marmellate caserecce. E da bere? Non poteva mancare la vodka pura quella da bere tutto d’un fiato che insieme al grano e ai frutti del sottobosco (funghi e frutta) sono alla base dell’arte culinaria russa. E per finire una rilassante varietà di thè. I maestri chef artefici della riuscitissima cena hanno rappresentato alla grande il loro Istituto l’I.I.S Ettore Majorana sezione Professionale Alberghiero con la dirigente Pina de Martino, i Professori Pietro Bloise, Pietro Spataro, Enrico Grosso, Vincenzo Gabriele e lo Chef Pavel Dianov che ha apportato il tocco russo. Senza dimenticare gli allievi cuochi e quelli addetti al ricevimento in sala che hanno servito impeccabilmente gli entusiasti ospiti della serata. E tra un boccone e l’altro, un sorso di kvas, la birra analcolica a base di grano di segale, si è ascoltato il racconto della grande storia russa, apprendendo piacevolmente che molti italiani nei secoli passati hanno contribuito ad arricchire d’arte, letteratura il patrimonio culturale russo. E come non apprendere con piacere che un ex allievo del professore Bloise, Luigi Ferraro poi diventato il noto chef, è volato dritto dritto nelle cucine presidenziali di Vladimir Putin. E con l’occasione si è voluto sottolineare quanto i prodotti della Sibaritide vadano maggiormente valorizzati, salutando le pregevoli iniziative che sponsorizzano, ad esempio il nostro olio o le nostre clementine. Il ricavato della serata è stato devoluto per iniziative a favore della ricostruzione post alluvione. E come dicevano i padri latini repetita iuvant, tutti pronti ad accogliere la prossima cena/scambio culturale.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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