Crosia, venerdì la conta: in Consiglio comunale il giorno della verità per la giunta Aiello
Forza Italia e Cambiavento: «Passaggio definitivo, si verifichi se esiste ancora una maggioranza». Dal Consiglio del 20 febbraio può uscire la fine anticipata della consiliatura e l’apertura della corsa al voto
CROSIA – Adesso non ci sono più interpretazioni. C’è una data, un’aula e una conta. Venerdì 20 febbraio, alle 18, il Consiglio comunale di Crosia si riunirà in seduta straordinaria e la crisi uscita dai corridoi uscirà finalmente dal cono d'ombra per andare alla verifica reale della maggioranza. Ad oggi siamo 7 a 6, i primi di Opposizione divenuta maggioranza, gli altri sono i numeri "fedeli" sui quali può contare ad oggi la Sindaca.
A chiedere la convocazione dell'Assise civica, insieme, sono stati i gruppi di Forza Italia e CambiaVento, che parlano apertamente di «snodo cruciale» e di «momento della verità sulla tenuta della maggioranza». La convocazione, spiegano, è «l’atto dovuto e necessario per fare luce, davanti alla città e nelle sedi istituzionali preposte, sulla reale consistenza della maggioranza a sostegno del Sindaco». Convocazione che è arrivata imminente anche perché a convocare l'aula è la Presidente del Consiglio comunale, Teresa Blefari, una delle tre componenti di maggioranza ad aver votato la sfiducia
Non una seduta ordinaria, quindi. «La seduta del 20 febbraio non sarà una semplice discussione, ma un passaggio definitivo» scrivono, sottolineando che l’amministrazione dovrà dimostrare «numeri alla mano, se è ancora in grado di guidare l’Ente o se l’esperienza amministrativa è giunta al capolinea».
Dietro la richiesta c’è anche l’urgenza politica. «Non è più possibile prendere tempo» mettono nero su bianco i consiglieri Russo, Cavallo, Guido e Morello, spiegando che la situazione di incertezza «ha carattere ormai evidente» e che serve «un chiarimento immediato».
E il chiarimento non può che arrivare in aula. «Ognuno sarà chiamato ad assumersi le proprie responsabilità di fronte alla comunità» scrivono, mentre l’ordine del giorno prevede esplicitamente «la verifica degli assetti consiliari e l’acquisizione delle determinazioni dei consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza».
Il timore, spiegano ancora, è quello di restare sospesi: «il protrarsi di uno stallo politico potrebbe condurre il Comune verso un commissariamento prefettizio lungo e dannoso» e soprattutto «si rischierebbe di perdere le finestre elettorali utili, impedendo a Crosia di tornare al voto insieme agli altri Comuni».
Parole che rendono chiaro il senso della convocazione: non solo capire se esiste una maggioranza, ma decidere cosa succederà subito dopo.