Alluvione nella Sibaritide, Schierarsi sollecita interventi strutturali sul Crati
L’esondazione del Crati ha colpito le contrade di Thurio, Ministalla e Lattughelle e l’area dei Laghi di Sibari, con danni ad abitazioni e imprese agricole e commerciali. Schierarsi – Piazza di Corigliano-Rossano esprime solidarietà alle famiglie e chiede alla Regione Calabria chiarimenti sui fondi per la messa in sicurezza del fiume, sollecitando interventi strutturali e cronoprogrammi certi
CORIGLIANO-ROSSANO - A Corigliano-Rossano il Crati è esondato nelle contrade Thurio, Ministalla, Lattughelle e ai Laghi di Sibari, con danni a case e attività. Schierarsi sollecita la Regione Calabria a utilizzare i fondi già stanziati per la messa in sicurezza.
L’associazione Schierarsi – Piazza di Corigliano - Rossano esprime profonda vicinanza e solidarietà alle famiglie e agli operatori economici delle contrade di Thurio, Ministalla e Lattughelle, nonché dell’area dei Laghi di Sibari, duramente colpite dall’esondazione del fiume Crati.
«In queste ore di grande difficoltà, il nostro pensiero va a chi ha visto le proprie abitazioni invase dall’acqua, a chi ha subito danni alle attività agricole e commerciali e a chi teme per il proprio futuro. Siamo al fianco di una comunità che, ancora una volta, paga un prezzo altissimo a causa di un dissesto idrogeologico che da troppo tempo viene sottovalutato».
«Chiediamo con forza alla Regione Calabria di chiarire pubblicamente per quali ragioni non siano stati ancora spesi i fondi già stanziati per la messa in sicurezza del Crati. Le risorse economiche destinate alla prevenzione e alla tutela del territorio devono essere utilizzate con tempestività ed efficacia, soprattutto quando si tratta di interventi strutturali indispensabili per evitare danni annunciati. Non servono passerelle istituzionali né dichiarazioni di circostanza: servono atti concreti, cronoprogrammi certi e lavori immediati».
«È necessario intervenire prima, con una programmazione seria e responsabile, perché il Crati deve essere messo in sicurezza oggi, non si può continuare a piangere domani per tragedie che potevano essere evitate. È chiaro che anche l’azione antropica dell’uomo ha i suoi effetti. Schierarsi continuerà a vigilare, a dare voce ai cittadini e a sollecitare le istituzioni competenti affinché si assumano fino in fondo le proprie responsabilità».