33 minuti fa:Vaccarizzo sfida lo spopolamento partendo dai bambini: 1,58 milioni per 72 posti
2 ore fa:Piana di Sibari, caporalato e traffico di migranti: 20 fermi. La Dda ricostruisce due associazioni criminali
3 ore fa:Altomonte, contrada Corvo ancora con l’acqua non potabile: l’emergenza continua ma le risposte non arrivano
4 ore fa:Femminicidi, Iacobini agli Stati Generali di Roma: «Serve un Garante nazionale per le vittime»
1 ora fa:Cassano, Il bilancio di Articolo21 dopo 16 mesi di governo: «Il cambiamento? Solo chi siede sulla poltrona»
4 ore fa:La Calabria torna terra di cicogne: record di 112 nuovi nati, la Sibaritide è la loro casa
3 minuti fa:Depuratori del Basso Jonio, il Circolo Nicà: «Prima dell’estate li controlleremo tutti»
3 ore fa:Cassano agli Stati Generali contro il femminicidio: Iacobini rilancia la proposta di un Garante nazionale
2 ore fa:Rossano baciata dal SuperEnalotto: centrato un “5” secco in via Galeno
1 ora fa:Mandatoriccio, il giallo delle analisi sul mare: il Comune rassicura, ma i dati Arpacal svelano un'altra verità

«Quella nuova Statale 106 che farà perdere la dignità a molti»

1 minuti di lettura
La consegna dei lavori del terzo megalotto della Statale 106, la cui cerimonia si è svolta ieri mattina a Francavilla marittima alla presenza tra gli altri del ministro dei Trasporti Paola De Micheli (leggi anche In corso la cerimonia di consegna dei lavori del Terzo Megalotto della Statale 106), ha riaperto la ferita profonda delle polemiche che negli anni si sono aperte sulla realizzazione della nuova strada veloce che collegherà la dorsale ionica-adriatica con quella tirrenica. A riaccendere il focolaio della protesta è la Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l’Autotutela (RASPA). «Abbiamo aspettato un giorno - si legge in una nota - prima di commentare quello che ieri è successo a Francavilla Marittima. Abbiamo aspettato perché di parole, proteste, suggerimenti, riflessioni e commenti sul 3° Megalotto, Raspa ne ha fatte tante. E probabilmente non ci sarebbe neanche più niente da dire». «Tutto (quasi) l’Alto Ionio  - precisano - sicuramente tutti i sindaci che per anni hanno finto di voler tutelare il territorio, stanno festeggiando l’inaugurazione di un cantiere. Non di un’opera, di un cantiere. Questa è la logica strisciante e viscida a cui ci hanno abituati. L’opera arriverà chissà quando, se arriverà. Ma la vera conquista è l’inizio dei lavori. Perché tra l’inizio e la fine, non conta quello che ci passa in mezzo. E sotto». «Nessuno conosce la visione territoriale di questi sindaci. Nessun sindaco - precisano dalla Rete - spiega come possa sposarsi il cemento di quest’opera con le famigerate bandiere blu, che sventolano con orgoglio. Continuano a parlare di indotto economico e posti di lavoro. Noi ora ci sediamo e aspettiamo tutto questo boom economico che ci travolgerà. Voi quando vi piegherete a raccogliere le briciole, prendete anche i resti della devastazione e portateveli a casa». «Vorremo tanto avere torto ed esserci sbagliati su tutto, dai posti di lavoro (che non ci saranno) alla devastazione ambientale (unica cosa certa). Gli affari saranno per pochi, per quelli che si stanno fregando le mani. Gli affari non riguardano mai la collettività. I danni irreversibili sul territorio invece saranno a carico di tutti. Ma queste cose a voi non interessano. Lo sappiamo. L’importante è che si faccia qualcosa. A qualsiasi costo. A qualsiasi condizione. Anche se quel qualcosa costa (1,3miliardi di euro). Anche se quei soldi si sarebbero potuti spendere per altro. Magari per la dignità di una terra saccheggiata e spogliata di tutto. Ma, si sa, - conclude la nota - per alcuni la dignità si consuma su una strada».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.