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Quei campi costati centinaia di migliaia di euro. Tavernise: «Eredità pesante, ma troveremo le soluzioni»

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Continua il viaggio dell’Eco dello Jonio dentro la questione dei campi di calcio di Rossano costati migliaia di euro e che rischiano di non essere mai sfruttati

Sono passati quattro anni dall’avvio dei lavori di quella che doveva incoronare Rossano come un’autentica Città dello Sport. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti: la fusione che ha creato la terza città della Calabria e il nuovo corso politico che ha incoronato Flavio Stasi primo cittadino. Milioni sono piovuti sulla comunità bizantina e sono stati spesi per migliorie e nuovi impianti sportivi. Il progetto ha portato in dote due strutture ex novo (Frasso-Amarelli e Traforo) e il restyling di tre già esistenti (Stefano Rizzo, Michele Cara e Toscano). Da allora ci siamo interessati delle condizioni di tutti questi campi che sono stati o abbandonati oppure attendono ancora chiarezza sulla loro concessione. Interesse alla questione, e disponibilità al dialogo, è stata dimostrata dal Presidente della Commissione Salvatore Tavernise. «È doveroso chiarire che tutto ciò non è di immediata risoluzione. Io, assieme all’assessore al bilancio Giovanni Palermo, ci stiamo prodigando per superare le difficoltà inerenti ad ogni singolo impianto». Come già ripetuto, tanti soldini sono arrivati a Rossano: 2 milioni di euro che venivano concessi in prestito agevolato dall’Istituto per il Credito Sportivo: «Preciso – continua Tavernise - che per quanto riguarda gli impianti sportivi ricadenti nel territorio dell’ex comune di Rossano, pur essendo stati realizzati con finanziamenti derivanti da mutui a tasso 0, costituiscono per le casse comunali un esborso finanziario non indifferente per la restituzione delle quote capitale». L’Amministrazione, a questo punto, passa in rassegna tutto ciò che non è andato in fase di progettazione e che non è – a loro dire - ascrivibile alle responsabilità dell’attuale nuovo corso cittadino: «Per quanto concerne le strutture del Traforo e di Frasso Amarelli, è opportuno evidenziare che non sono ancora fruibili sia per questioni tecniche sia per danni subiti in seguito ad atti vandalici. È bene precisare che per l’impianto di Frasso Amarelli è stata necessaria una variante - in corso d’opera - per la realizzazione di lavori aggiuntivi, quali la costruzione di un muro di sostegno e il relativo riempimento». Proprio quest’ultima struttura, attualmente lasciata alla mercé della qualunque, era il fiore all’occhiello dell’intera progettazione sportiva in salsa bizantina: «La pavimentazione dello spazio esterno è rimasta incompleta. Allo stato, si sta pensando alla relativa soluzione, così come al ripristino degli spogliatoi danneggiati dai “nuovi vandali”». Tavernise avanza delle soluzioni: «Le opzioni per avviare la ristrutturazione dell’impianto sono due. La prima, con utilizzo delle economie, prevede un iter più impegnativo anche da un punto di vista temporale; la seconda, a mio avviso più snella, potrebbe essere, con esborso a carico del Comune, l’affidamento ad una delle ditte invitate che presenti la migliore offerta. Adottando quest’ultima soluzione, sarebbe possibile utilizzare le economie (circa 80.000 euro) per effettuare un’estinzione parziale del mutuo, con conseguente riduzione della rata semestrale attuale». Infine, per il futuro, una promessa: «La mia attenzione – conclude il consigliere comunale di maggioranza - sarà rivolta anche alle clausole dei bandi per la futura gestione delle strutture, affinché società sportive con contenziosi per inadempienze nei confronti dell’Ente comunale siano impedite alla partecipazione» di Josef Platarota
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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