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«Il polo Covid di Corigliano-Rossano è una porcheria!»

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A causa del polo Covid oggi non è più possibile ammalarsi d'altro. La paura di contrarre il virus all’interno dell’ospedale è più forte rispetto all’esigenza di ricevere cure per altre patologie. Le politiche sulla sanità in Calabria hanno fatto disastri, adesso è sotto gli occhi di tutti! Ed il polo Covid è l'ennesima di queste scelleratezze, perché oltre a non avere i requisiti minimi per garantire la sicurezza dei malati di Covid, rischia di diventare una vera e propria bomba sanitaria. La fretta iniziale di “portare a casa il risultato” si è trasformata nella miopia e testardaggine di una classe politica scarsamente preparata e refrattaria al contributo dei professionisti del settore. Alla fine abbiamo portato a casa un risultato…certo, un risultato pessimo però. I servizi giornalistici delle maggiori televisioni nazionali evidenziano quanto sosteniamo. Nella città di Corigliano-Rossano ci sono due plessi mal funzionanti e scarsamente attrezzati, con poco personale e tanti reparti sottodimensionati. La logica spicciola suggeriva che uno dei due si sarebbe potuto adibire esclusivamente a polo Covid, con annesso laboratorio di analisi in grado di processare i tamponi, mentre l'altro si sarebbe potuto mantenere come un classico nosocomio in grado di dare cure ed assistenza ai pazienti non-Covid. Abbiamo avuto tanti mesi per fare scelte, per confrontarci ed eventualmente per chiarirci, invece no: la miopia ha prevalso. Ora capiamo che un conto è fare opposizione, un conto è governare una città complessa come la nostra. La politica non può pretendere di avere risposte in tasca per ogni questione, certamente, ma un uomo politico di spessore sa quando è il tempo del confronto, sa quando il populismo deve cedere il fianco ed il passo alla tecnica di governo e, soprattutto, dovrebbe sapere con quali figure professionali confrontarsi. C’erano le risorse finanziarie per poter spingere in una direzione diversa, più sensata, più efficiente. Abbiamo perso l’opportunità di sfruttare la pandemia per dimostrare di essere una comunità migliore, una comunità capace di unirsi nella tragedia per tirare fuori il meglio di sé. Invece si è cercato di strumentalizzare la pandemia, di usarla come un’opportunità per aver sempre qualcosa da dire, anche quando magari c’era solo da ascoltare chi di sanità e di ospedali ne sapeva davvero qualcosa. Bisognava avviare una fase di confronto con le migliori risorse che la politica locale può offrire; di maggioranza e d’opposizione; da destra a sinistra. Aprire un tavolo di lavoro con “L” maiuscola, invitando tutti coloro che avessero qualcosa da dare e da dire per il bene della comunità. Per una volta avremmo potuto (forse possiamo ancora?) essere un esempio nazionale; invece si è preferito nascondersi negli uffici della Protezione Civile: a fare cosa? Alla fine sulle cronache nazionali ci siamo arrivati comunque! E siamo ancora Zona Rossa! Sono in tanti a chiederci il perché di tale scellerata scelta. Nell’ultimo periodo abbiamo votato il male minore; oggi ci svegliamo e scopriamo che ci manca la sanità, vale a dire che ci manca la capacità di curare le vite delle persone, dei nostri cari e no solo. Non poter curare è il male peggiore: il male peggiore figlio di tanti piccoli mali minori. Questa comunità è più grande e più forte di chi ora la governa. I cittadini di Corigliano-Rossano hanno le spalle grandi ed usciranno anche da questo incubo. La politica, però, deve trarne insegnamenti: bisogna iniziare a costruire l’alternativa, adesso!
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.