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Scutellà (M5S): «Meloni e Salvini smettano di vendere fumo ai cittadini»

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COSENZA – «La Corte dei Conti ha detto NO. E, finalmente, qualcuno ha avuto il coraggio di mettere un punto fermo alla più grande illusione propagandistica del governo Meloni-Salvini: il Ponte sullo Stretto di Messina». È quanto dichiara la Consigliera regionale Elisa Scutellà, commentando la decisione della Corte dei Conti di non concedere il visto di legittimità alla delibera Cipess sul Piano economico-finanziario dell’opera.

«Un progetto vecchio, confuso e pieno di ombre – afferma Scutellà – che ruba al Sud le vere prospettive di sviluppo. Miliardi di euro che dovrebbero servire a potenziare strade, ferrovie, ospedali e scuole vengono dirottati su un’infrastruttura che non risolve nessun problema reale. Salvini vuole il suo monumento personale, Meloni la sua bandiera elettorale. Ma la verità è che il Ponte non unisce nessuno: divide ancora di più un Sud già dimenticato».

La Consigliera aggiunge: «La Corte dei Conti ha chiarito che mancano i presupposti di legittimità dell’operazione. E noi aggiungiamo che manca anche il buonsenso. Da calabrese e da rappresentante delle istituzioni, non posso accettare che si continui a vendere fumo ai cittadini mentre intere comunità non hanno nemmeno un treno che arriva in orario o un ospedale che funziona».

Scutellà ribadisce, inoltre, che il vero investimento per la crescita passa da infrastrutture reali, politiche per la mobilità sostenibile, rilancio dell’agroalimentare e tutela del territorio. «Il futuro del Mezzogiorno – conclude – non può essere un ponte di cemento sospeso sul nulla. Prima di collegare le sponde, bisogna collegare le coscienze. La Calabria e la Sicilia meritano rispetto, non illusioni».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.