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A Calopezzati «oltre un milione di euro di fondi persi»

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CALOPEZZATI – «Un fallimento che grida vergogna. Calopezzati escluso ancora una volta dai finanziamenti per lo sviluppo rurale» tuona il circolo di Calopezzati di Fratelli d'Italia. Sono 36 i milioni di euro messi in campo dalla Regione Calabria per promuovere lo sviluppo rurale e la crescita dei territori. Risorse fondamentali per potenziare infrastrutture, viabilità e fruizione turistica delle aree rurali.

«Fondi - spiegano - che rappresentano un'occasione preziosa di riscatto per i piccoli Comuni, soprattutto per quelli che (come Calopezzati) non possono contare su entrate proprie sufficienti a sostenere interventi strategici. Eppure, Calopezzati non c'è. Non figura tra i Comuni ammessi, non figura tra gli esclusi. Non ha nemmeno partecipato a un bando di sviluppo rurale che avrebbe potuto imprimere una svolta concreta alla vita economica e sociale della comunità». 

A beneficiare delle risorse della nuova programmazione rurale sono stati ben 246 Comuni calabresi, tra cui: Crosia (150.000 euro), Bocchigliero (148.627,03 euro), Campana (75.918,57 euro), Caloveto (148.260,63 euro), Terravecchia (146.789,38 euro), Scala Coeli (146.414,99 euro) e Cariati (150.000 euro). 

«Comuni del nostro stesso comprensorio, che hanno saputo cogliere l'opportunità e progettare il futuro. Calopezzati, invece, resta fermo. E questa assenza non è un dettaglio: è la misura di una inadeguatezza amministrativa e politica che si traduce in danno per l'intera collettività. Non è, purtroppo, un caso isolato. Solo poche settimane fa, Calopezzati è rimasto escluso da un finanziamento di 100.000 euro destinato a interventi di sicurezza, riqualificazione urbana, manutenzione stradale e valorizzazione turistica, ottenuto da 155 Comuni calabresi, tra cui: Scala Coeli (100.000 euro), Bocchigliero (100.000 euro), Campana (100.000 euro), Cropalati (100.000 euro), Terravecchia (100.000 euro), Mandatoriccio (97.000 euro), Caloveto (100.000 euro), Pietrapaola (99.500 euro) e Paludi (100.000 euro)».

«In quel caso - aggiungono - l'esclusione era motivata in modo inequivocabile: Calopezzati non è in regola con i versamenti relativi ai servizi idrici e ai rifiuti. Una macchia amministrativa che pesa come un macigno e che non può essere giustificata né ignorata. E non è tutto. Lo scorso anno, il nostro Comune è stato l'unico del comprensorio a non ottenere il sostegno previsto dal bando Spettacolo e Grandi Eventi – Marketing Territoriale, che avrebbe arricchito l'offerta turistica e culturale, generando ricadute economiche significative. Ancora prima, la Giunta PD–M5S guidata dal sindaco Giudiceandrea ha mancato un ulteriore finanziamento da 700.000 euro previsto dal Piano Nazionale per la Riqualificazione dei Piccoli Comuni, dal quale solo Calopezzati e Scala Coeli rimasero esclusi. Il risultato è un disastro gestionale: oltre un milione di euro di fondi persi. Un fallimento politico, amministrativo e morale che segna una pagina nera nella storia recente del nostro Comune».

Il Circolo di Fratelli d'Italia "Giuseppe Tatarella" di Calopezzati denuncia con fermezza «questa deriva di negligenza, incapacità e irresponsabilità, che sta privando la nostra comunità di strumenti essenziali per il proprio sviluppo e per la permanenza dei giovani sul territorio. Chi amministra non può continuare a voltarsi dall'altra parte, né nascondersi dietro la burocrazia o il silenzio. È tempo di assumersi le proprie responsabilità e di agire con la serietà che il ruolo impone. Il Circolo invita pertanto l'esecutivo comunale a predisporre immediatamente la partecipazione al nuovo bando regionale, che presto sarà pubblicato e che prevede risorse aggiuntive e priorità per i Comuni esclusi nella prima procedura. Calopezzati può e deve tornare a crescere. Ma per farlo serve competenza, visione e amore autentico per la propria terra — non improvvisazione, superficialità e silenzio».
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.