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Pillole dall'Eco. Infrastrutture, il nodo centrale della Vertenza Nord-Est

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Nel dibattito elettorale che attraversa la Calabria del Nord-Est, le infrastrutture emergono come il capitolo decisivo che può determinare il futuro del territorio: strade, ferrovie, collegamenti, viabilità, trasporto pubblico. È su questo campo che i tre candidati presidenti — Roberto Occhiuto, Pasquale Tridico e Francesco Toscano — si misurano con le proprie visioni strategiche.

Le risposte fornite durante i talk L’Eco in Diretta – Speciali Regionali 2025 mostrano convergenze e contrasti che vale la pena indagare (rivedi qui il dibattito con i tre candidati: Occhiuto, Tridico e Toscano).

Occhiuto: “Cantieri in corso, ma la sfida è accelerare”

Il governatore uscente punta sull’eredità già in corso d’opera: il completamento della SS106, l’elettrificazione della ferrovia jonica, l'acquisto di nuovi treni, opere strategiche come la Sila-mare. Nella logica del Governatore, le infrastrutture non sono un’aggiunta, ma la condizione per rendere attrattivo il territorio e sbloccare lo sviluppo.

Necessario, sostiene, non è solo progettare, bensì gazie ai cantieri avviati sopportare i tempi e superare gli ostacoli: appalti, gare, consegne e manutenzione. Il suo punto di forza è rivendicare che sotto il suo mandato si sono mosse risorse che prima erano ferme, ma l’ammissione implicita è che non basta — serve accelerazione e una regia capace di tenere il passo con le esigenze reali del territorio.

Tridico: «Equità territoriale e collegamenti giusti per ogni area»

Per il candidato del centrosinistra, invece, il tema infrastrutturale è inscindibile da una visione di equilibrio territoriale. Non basta investire nelle arterie principali: bisogna disegnare reti che raggiungano le aree interne, i borghi, i centri isolati.

Tridico sostiene che le infrastrutture devono mitigare la rottura del territorio, offrire accessibilità reale, non solo visibile sulla carta. La politica delle infrastrutture, per lui, deve includere la manutenzione, la modernizzazione e il collegamento pubblico, e non essere solo un mercato di grandi opere mediatiche. In questo, promette una regia regionale che moduli gli investimenti secondo criteri sociali e di redistribuzione.

Toscano: «Non infrastrutture “a rate”, ma sovranità finanziaria»

L’approccio di Francesco Toscano smonta l’impalcatura tradizionale: per lui il problema non è «fare più infrastrutture», ma chi controlla gli investimenti e in che modo. Non accetta infrastrutture pensate come appendici di logiche esterne, bensì come strumenti interni di emancipazione.

Toscano propone che la Regione — tramite strumenti come Fincalabra — possa intervenire direttamente, senza essere subordinata ai vincoli esterni. In questa visione, le infrastrutture diventano non solo percorsi per il trasporto, ma arterie civiche che riconnettono comunità, promuovono autosufficienza e riducono la dipendenza da centri esterni.

Le criticità: tempi, fondi, burocrazia

Tutti e tre riconoscono che il vero problema non è solo progettare, ma attuare. Le lungaggini burocratiche, i contenziosi, le gare inefficaci, la dispersione dei fondi UE, la scarsa manutenzione sono freni strutturali.

Se Occhiuto punta sull’avanzamento dei cantieri già avviati, Tridico insiste che servono regole per dare priorità ai territori meno serviti, Toscano avverte che senza un cambio di paradigma sulla regia non cambieranno mai i rapporti di forza.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.