1 ora fa:Carcere di Rossano, l’allarme del sindacato: «Sovraffollamento fuori controllo e gestione psichiatrica al collasso»
5 ore fa:Riserve di Tarsia e Foce Crati, gli studenti scrivono un libro su miti, simboli e biodiversità
4 ore fa:Maturità 2026, gli auguri del Comune di Cariati agli studenti: «Guardate al futuro con fiducia»
1 ora fa:Morano cerca nuove famiglie per il borgo: il Comune pronto ad acquistare case nel centro storico
2 ore fa:Castrovillari accende l'estate della musica: torna Suoni Festival, tre giorni nel cuore del borgo antico
2 ore fa:Al Circolo Culturale Rossanese un omaggio a Piero Gobetti nel centenario della morte
3 ore fa:Co-Ro, ufficio Agenzia delle Entrate-Riscossione chiuso senza preavviso: cittadini lasciati davanti alla porta
24 minuti fa:Maturità, il messaggio del sindaco Stasi agli studenti: «Non abbiate paura, è una sfida positiva»
54 minuti fa:Villapiana rilancia la sfida contro i rifiuti: domenica pulizia della pineta con Plastic Free
3 ore fa:Cariati, dalla Regione oltre 800 mila euro per la sicurezza della Caserma dei Carabinieri

Assunti oltre 36mila agenti, Rapani: «Questa è sicurezza, non la retorica ideologica»

2 minuti di lettura

ROMA– Un piano imponente di assunzioni nelle forze dell’ordine, misure reali per proteggere cittadini e lavoratori, e una chiara visione di Stato. Il senatore Ernesto Rapani, intervenuto in Aula durante la discussione sul pacchetto sicurezza, ha rivendicato i numeri dell’impegno del governo Meloni: 25112 agenti già assunti, con altri 11187 in arrivo entro il 31 dicembre 2025, per un totale che supera le 36000 unità.

«È questo il senso dello Stato che vogliamo: più uomini in divisa, più tutele per chi rischia la vita ogni giorno per il bene del Paese» ha commentato, ricordando anche come questo esecutivo sia il primo ad aver rinnovato il contratto delle forze dell’ordine dopo cinquant’anni.

Un passaggio chiave che, per Rapani, segna il confine tra due visioni politiche incompatibili. Da una parte chi agisce, dall’altra chi fa solo propaganda. «Abbiamo assistito a una raffica di emendamenti da parte del centrosinistra, tutti respinti perché privi di senso pratico. Si insiste su una retorica fuori tempo, mentre noi interveniamo davvero per tutelare i cittadini».

Nel suo intervento, Rapani ha sottolineato come la linea del governo sia netta: tutela della proprietà privata, rispetto delle regole, pene certe, e un’attenzione concreta verso le categorie più deboli, a partire dagli anziani. All’opposto, ha denunciato l’ambiguità di chi, pur dichiarandosi paladino dei più fragili, non ha mai proposto nulla di strutturato. «Qualcuno parla di punizione della povertà» ha ribadito, «ma io mi chiedo», rivolgendosi alle forze di opposizione, «perché, se siete davvero di sinistra, non avete mai presentato un progetto di edilizia residenziale pubblica? Perché non avete mai elaborato un piano PEP, di edilizia economica popolare? Si tratta di misure che risalgono al 1942, quando ancora si parlava di vera tutela sociale».

Secondo il senatore, le misure previste nel provvedimento rispondono alla necessità di affrontare con serietà comportamenti che mettono a rischio servizi essenziali e vite umane. Le opposizioni, ha affermato, criticano l’introduzione di pene per chi interrompe un pubblico servizio o blocca strade e ferrovie, ma dimenticano le conseguenze concrete di questi gesti. «Provate a immaginare un’ambulanza che deve raggiungere un pronto soccorso con un malato grave a bordo e resta bloccata nel traffico. Purtroppo rischia di morire. Chi lo paga? Nessuno».

E ancora: «Pensate a un giovane che deve sostenere un concorso, prende un treno, trova un blocco e non arriva in orario. Chi lo pagava? Nessuno. D’ora in poi chi sbaglia paga. Chi si assume determinate responsabilità è giusto che debba pagare».  

Non è mancato un riferimento al silenzio, ritenuto eloquente, mantenuto da alcuni esponenti della sinistra dopo le offese verbali rivolte alla presidente del Consiglio: «Nessuna parola di condanna per un “educatore” che ha pronunciato gravi affermazioni contro la Presidente Giorgia Meloni. Né un gesto di solidarietà nei suoi confronti. Un silenzio pesante, che conferma ancora una volta la distanza tra chi difende le istituzioni e chi preferisce voltarsi dall’altra parte».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.