Corigliano-Rossano, scontro sui rifiuti: Sciarrotta, Candreva e Leonetti replicano agli assessori regionali
La replica dei consiglieri comunali di Corigliano-Rossano alle dichiarazioni degli assessori regionali sulla gestione dei rifiuti. Il riferimento alle denunce del sindaco Flavio Stasi, il confronto politico tra Comune e Regione e le accuse sul presunto blocco del servizio e sulle responsabilità nella gestione dell’emergenza e del dissesto idrogeologico nel territorio della Sibaritide
CORIGLIANO-ROSSANO – A Corigliano-Rossano i consiglieri Sciarrotta (M5s), Candreva (Pd) e Leonetti (Avs) intervengono sulla gestione dei rifiuti e contestano le dichiarazioni degli assessori regionali Antonio Montuoro e Pasqualina Straface.
«Quando il consenso costruito sulle bugie inizia a cedere – dichiarano i consiglieri comunali Sciarrotta, Candreva e Leonetti– allora scendono in campo gli assessori regionali pur di smentire ciò che non è smentibile. È esattamente quello che sta accadendo in queste ore con gli interventi degli assessori Antonio Montuoro e Pasqualina Straface, che tentano goffamente di riscrivere una realtà che i cittadini di Corigliano-Rossano hanno vissuto sulla propria pelle».
«Ironico e profondamente paradossale – aggiungono – che ben due assessori regionali sentano il bisogno di intervenire per rispondere a un solo sindaco. Un fatto che, da solo, dimostra quanto siano fragili le ricostruzioni della Regione e quanto invece siano fondate le denunce del territorio».
Secondo i consiglieri, le difese d'ufficio in risposta alle denunce del sindaco Flavio Stasi rappresentano «un maldestro tentativo di spostare l'attenzione dalle responsabilità politiche e amministrative della Regione Calabria sulla gestione dell'emergenza rifiuti e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico».
«Altro che menzogne – proseguono Sciarrotta, Candreva e Leonetti– il blocco c'è stato, rimosso solo a seguito delle rimostranze veementi e giuste del sindaco, ed hanno aggravato una situazione già drammatica. Lo sanno gli operatori, lo sanno i Comuni, lo sanno soprattutto i cittadini. Negarlo oggi significa offendere l'intelligenza di un intero territorio».