13 ore fa:Ferriti di zinco nella Sibaritide, Cassano verso il biomonitoraggio: «Ora sapremo cosa quei veleni hanno lasciato nei corpi»
15 ore fa:Canale degli Stombi, la minoranza di Cassano: «Bene i progressi, ma i ritardi sono inaccettabili»
57 minuti fa:Antimafia e garantismo, la riflessione di Rapani: «Due pesi e due misure, Scarpinato avrebbe dovuto lasciare»
15 ore fa:Pronto Soccorso a Cariati, via libera alla trasformazione del Punto di Primo Intervento
12 ore fa:Acqua, agricoltura e futuro: il Majorana unica scuola cosentina scelta dal Consorzio di Bonifica
27 minuti fa:Sport e turismo, Corigliano-Rossano capitale della pallavolo ASI: centinaia di atleti al Villaggio Itaca Nausicaa
12 ore fa:Cariati, il PPI diventa Pronto Soccorso. Scutellà: «Ora personale e servizi, non basta una delibera»
13 ore fa:Pronto Soccorso di Cariati, Le Lampare e Nursind: «Senza personale resta solo un titolo sulla carta»
14 ore fa:Castrovillari, De Gaio: «Il titolo a Bisignani premia eccellenza e attaccamento al territorio»
14 ore fa:Slow Food Magna Graecia-Pollino porta a Tropea l’anteprima di Terra Madre 2026

Contrasto al gioco d'azzardo patologico, Molinaro (FdI): «I sindaci hanno un ruolo determinante»

1 minuti di lettura

CATANZARO - Pietro Molinaro, Presidente della Commissione del Consiglio regionale contro il fenomeno della 'ndrangheta, ha scritto ai sindaci della Calabria per attuare il monitoraggio sull'applicazione della legge regionale n. 9/2018, che pone limitazioni all'esercizio dei giochi con vincite in denaro, ed assegna alle amministrazioni comunali anche il ruolo di vigilanza sull'applicazione della legge.

Nella sua comunicazione ai sindaci, si legge: «è ormai risaputo che l'ampia diffusione dei giochi con vincite in denaro, soprattutto in Calabria, sta provocando vittime sia in termini di famiglie in stato di sovraindebitamento ed a rischio indebitamento usuraio, e sia in termini di persone assoggettate a dipendenza patologica. Per arginare tale fenomeno l'articolo 16 della legge regionale n. 9/2018 prevende diverse misure di contrasto. In particolare, l'articolo 16 prevede il ruolo diretto delle amministrazioni comunali, in relazione all'applicazione delle sanzioni ed in relazione alla individuazione di luoghi sensibili rispetto ai quali le sale giochi devono essere collocate a debita distanza».

Tra le misure fissate dalla legge vi è la limitazione degli orari di apertura giornaliera che non può più essere di 24 ore, come avveniva in passato.

Per questi motivi, il Presidente della Commissione antidrangheta, nella piena collaborazione, ha chiesto ai sindaci di essere informato sullo stato di attuazione della normativa regionale nei singoli comuni, ed in particolare la numerosità e l'entità delle sanzioni applicate dal comune, oltre che la identificazione di luoghi sensibili (in aggiunta a quelli già previsti dalla legge regionale), rispetto ai quali le sale giochi devono essere posizionante a debita distanza.

Nel chiarire la finalità della sua iniziativa, Molinaro ha affermato che: «l'ampia diffusione dei giochi con vincite in denaro sta producendo conseguenze economiche e sanitarie sempre più devastanti anche in Calabria. La Regione Calabria ha creato un argine alla diffusione incontrollata di questo fenomeno fissando dei paletti all'interno della legge n. 9/2018 e spetta ai sindaci verificare e attuare questa normativa. Nel corso del 2025 saranno organizzati una serie di eventi per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni nei confronti di questo grave fenomeno del gioco d'azzardo. Tra questi, in particolare, la Giornata contro i rischi del gioco d'azzardo, istituita dalla legge regionale n. 9/2018, e che vedrà il coinvolgimento, oltre che dei sindaci, anche di tutte le Aziende sanitarie calabresi che sono già impegnate da attuare i progetti di prevenzione e cura del gioco d'azzardo patologico».
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.