1 ora fa: La scuola primaria Monachelle celebra la solidarietà con una manifestazione sul tema
55 minuti fa:Da Cariati un appello ai Comuni calabresi: seguire l’esempio di Torino sulla crisi cubana e sul diritto alla salute
2 ore fa:Cropalati, arriva Mondo Marcio: il rap italiano accenderà l'estate del borgo traentino
1 ora fa:Il Kiwanis Corigliano-Rossano Ippodamo da Mileto tra i “Grandi Donatori” del service distrettuale
3 ore fa:Elezioni provinciali, la Lega di Corigliano si congratula con Faragalli: «Vittoria del centrodestra unito»
4 ore fa:Co-Ro, la riforma della magistratura al centro del dibattito: esperti a confronto il 13 marzo
5 minuti fa:Riclassificazione Comuni montani, Fortunato (Cisl): «Non si possono ignorare le condizioni di difficoltà dei territori»
4 ore fa:Sanità e maltempo, Occhiuto: prorogato lo stato di emergenza per gli ospedali calabresi
25 minuti fa:Dalla cultura dell’emergenza alla prevenzione: serve una nuova strategia per il territorio
3 ore fa:UILTEC Calabria, Vincenzo Celi riconfermato segretario generale: nuova fase per energia e lavoro

Francesco Russo chiede interventi immediati e un piano a lungo termine per combattere la crisi idrica

1 minuti di lettura

CROSIA – «Bene la richiesta di stato di emergenza per la crisi idrica che sta
attanagliando la Calabria e in particolare il territorio della Valle del Trionto. Un problema,
questo, che conosco bene e che denuncio da tempo, come dimostrano i miei ripetuti appelli
negli ultimi anni».

Così dichiara Francesco Russo consigliere comunale di Crosia, in merito
alla richiesta di stato di emergenza presentata dalla Regione per far fronte all’emergenza
idrica.

«Già in campagna elettorale - prosegue Russo - avevo indicato la battaglia contro
l'emergenza idrica come una priorità da affrontare fin da subito con Regione e Sorical,
mettendo in guardia rispetto a una situazione che si annunciava già allora drammatica. Non
è più tollerabile che nel 2024 i cittadini debbano subire continui disagi a causa di un servizio
idrico inefficiente. Le famiglie e le imprese calabresi sono esasperate, la pazienza è finita.
La situazione è particolarmente grave non solo a Crosia ma a Corigliano-Rossano,
Calopezzati, Caloveto, Cariati, Cropalati, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola,
Scala Coeli, nell'area dell'Arberia e in tante altre zone, dove le reti idriche risultano obsolete
e inadeguate». 

«Emblematico il caso delle condotte colabrodo, come quelle che attraversano
il Trionto, che causano sprechi ingenti e disservizi continui. Non bastano più interventi di
rattoppo, servono condotte nuove! Le attuali sono vecchie, obsolete e insufficienti a
garantire un servizio dignitoso».

«È necessario un intervento immediato da parte delle istituzioni per far fronte all'emergenza,
con misure straordinarie come la fornitura di autobotti e l'istituzione di punti di
approvvigionamento gratuiti per i cittadini. Ma serve anche, e soprattutto, un piano a lungo
termine che preveda investimenti mirati per ammodernare le reti idriche, ridurre
drasticamente le perdite e garantire un approvvigionamento idrico efficiente e sostenibile.
Regione e Governo devono collaborare, agendo in sinergia per affrontare questa sfida e
garantire a tutti i cittadini calabresi il diritto all'acqua, un bene primario e indispensabile».

«Condivido pienamente le parole del Presidente Occhiuto quando
sottolinea la necessità di un cambio di passo dopo anni di mancati interventi. La riforma
dell'idrico è fondamentale per garantire un futuro diverso alla nostra regione. Bene la
richiesta dello stato di emergenza, che spero possa portare a uno stanziamento di risorse
adeguate per affrontare questa emergenza. Ora però servono fatti concreti e rapidi, non
possiamo permetterci di perdere altro tempo» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.