11 ore fa:Regione Calabria, Greco vota contro il bilancio Aterp: «A rischio il diritto alla casa»
14 ore fa:Terrae Magna Grecia, al via il primo direttivo della rete turistica dei comuni
13 ore fa:Open lab Patir: svelati i primi temi degli interventi che animeranno la tre giorni
15 ore fa:Cassano Jonio, Premio Troccoli Magna Graecia 2026: annunciati i vincitori delle varie sezioni
13 ore fa:Lavoro, Caloveto stabilizza quattro tirocinanti di inclusione sociale
10 ore fa:Una Luce dal Cielo: dieci cori calabresi celebrano Gioacchino da Fiore
12 ore fa:Corigliano-Rossano chiami il Giro: la Corsa Rosa può diventare una strategia
11 ore fa:Trebisacce celebra il Biondo tardivo: successo per la XIV edizione della Festa dell’Arancia identitaria
12 ore fa:A Saracena nasce la prima Casa del Moscato d’Italia: il vino identitario che punta ai mercati internazionali
14 ore fa:Intesa Sanpaolo sceglie il Parco Biometano Ecoross per l’evento dedicato alle imprese calabresi

"Per la rinascita di Longobucco" si scaglia contro la chiusura del Museo dell'artigianato

1 minuti di lettura

LONGOBUCCO - Il gruppo "Per la rinascita di Longobucco" commenta la chiusura del Museo dell’Artigianato Silano e della difesa del suolo ad opera della giunta Pirillo.

«La Giunta Pirillo con delibera n.10 del 06 febbraio 2024 - riporta la nota del gruupo - chiude le porte del Museo situato nell’ex Convento dei Frati Francescani minori. In questa delibera, con la quale si dà atto di indirizzo per il nuovo assetto organizzativo dell’Ente, le tre risorse umane che in questi anni hanno prestato servizio presso il Museo in questione sono state così redistribuite: una è stata assegnata a servizio ragioneria, una è stata assegnata ai lavori pubblici ed una terza è “sparita” dalla pianta organica. Licenziato? Messo in aspettativa? Pensionato? Non sappiamo più davvero se ridere o piangere!».

«Ancora una volta - affermano - la Giunta Pirillo dimostra la sua totale incapacità nel gestire l’ordinaria amministrazione. Così come di non avere un’idea di sviluppo e di crescita fondata sulle specificità e sulla conoscenza della propria storia. Oltre ad eventuali refusi, riteniamo un grave errore politico indebolire ulteriormente il settore legato alla cultura, alla promozione e valorizzazione delle tradizioni locali: questo significherà dare un colpo mortale alle deboli speranze di rinascita del nostro paese. Non bastava una Biblioteca ridotta a magazzino, ora anche il Museo, luogo di accoglienza e promozione della storia locale, subirà un consistente ridimensionamento. Con questo atto si rischia di infliggere un colpo mortale alla cultura

«Ci appelliamo a Sindaco e Giunta Comunale - concludono -, affinché possano rivedere questa scelta ed anzi rafforzare quei servizi dedicati alla valorizzazione e promozione del territorio sia in termini di risorse umane che di investimenti economici e progettuali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.