1 ora fa:Una lastra per Pietro Aloisio sulla Statale 106: «Questo luogo scuota le coscienze»
15 ore fa:Tribunale di Rossano, la Provincia approva la mozione per la riapertura: «La battaglia entra nel vivo»
15 ore fa:Odissea 2000, ultimo weekend di giugno tra scivoli, solidarietà e novità: dal 1° luglio si arriva anche in treno
4 ore fa:Consorzio di Bonifica, Filomena Greco chiede al Governo di impugnare la legge regionale
2 ore fa:Terzo blackout della fibra in un mese nell'Esaro-Pollino: territorio isolato, esposto in Procura
16 ore fa:Boscarello, il rogo fa la prima vittima: morto uno dei due polacchi salvati dalle fiamme
1 ora fa:In auto con 22 chili e mezzo di cocaina: arrestato allo svincolo di Tarsia
19 minuti fa:Cisambiente sceglie Corigliano-Rossano: dal Parco Biometano Ecoross la sfida nazionale dell’economia circolare
17 ore fa:Giornata mondiale contro la droga, la Calabria rilancia la prevenzione: oltre 11 milioni di euro contro le dipendenze
49 minuti fa:“Sono un Arbëresh”, ad Acquaformosa il libro che racconta la rivoluzione civile di Manoccio

"Per la rinascita di Longobucco" si scaglia contro la chiusura del Museo dell'artigianato

1 minuti di lettura

LONGOBUCCO - Il gruppo "Per la rinascita di Longobucco" commenta la chiusura del Museo dell’Artigianato Silano e della difesa del suolo ad opera della giunta Pirillo.

«La Giunta Pirillo con delibera n.10 del 06 febbraio 2024 - riporta la nota del gruupo - chiude le porte del Museo situato nell’ex Convento dei Frati Francescani minori. In questa delibera, con la quale si dà atto di indirizzo per il nuovo assetto organizzativo dell’Ente, le tre risorse umane che in questi anni hanno prestato servizio presso il Museo in questione sono state così redistribuite: una è stata assegnata a servizio ragioneria, una è stata assegnata ai lavori pubblici ed una terza è “sparita” dalla pianta organica. Licenziato? Messo in aspettativa? Pensionato? Non sappiamo più davvero se ridere o piangere!».

«Ancora una volta - affermano - la Giunta Pirillo dimostra la sua totale incapacità nel gestire l’ordinaria amministrazione. Così come di non avere un’idea di sviluppo e di crescita fondata sulle specificità e sulla conoscenza della propria storia. Oltre ad eventuali refusi, riteniamo un grave errore politico indebolire ulteriormente il settore legato alla cultura, alla promozione e valorizzazione delle tradizioni locali: questo significherà dare un colpo mortale alle deboli speranze di rinascita del nostro paese. Non bastava una Biblioteca ridotta a magazzino, ora anche il Museo, luogo di accoglienza e promozione della storia locale, subirà un consistente ridimensionamento. Con questo atto si rischia di infliggere un colpo mortale alla cultura

«Ci appelliamo a Sindaco e Giunta Comunale - concludono -, affinché possano rivedere questa scelta ed anzi rafforzare quei servizi dedicati alla valorizzazione e promozione del territorio sia in termini di risorse umane che di investimenti economici e progettuali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.