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Scuola Longobucco, Baldino (M5s): «Valditara intervenga per scongiurare la chiusura della classe prima dell'Ipsia»

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LONGOBUCCO - «Per quanto di competenza il ministro al Miur Valditara adotti le opportune iniziative per scongiurare la soppressione della classe prima dell'Ipsia di Longobucco, garantendo il diritto all'istruzione degli studenti longobucchesi oggi coinvolti in un isolamento di fatto della loro comunità, scongiurando al tempo stesso lo spopolamento del centro abitato, già soggetto al fenomeno del calo demografico, oppure l'abbandono scolastico determinante un'ulteriore diminuzione degli studenti». È quanto chiede in un'interpellanza al ministero dell'istruzione e del merito, depositata nella giornata di ieri 24 maggio, la vicecapogruppo M5S a Montecitorio Vittoria Baldino.

«Nei giorni scorsi è arrivata una comunicazione ai genitori degli alunni iscritti alla classe prima dell'Ipsia di Longobucco perché iscrivano i propri figli presso altre istituzioni scolastiche della provincia. Una comunicazione da addebitarsi ad una nota ricevuta dall'istituto professionale longobucchese dall'ufficio scolastico provinciale di Cosenza che non avrebbe concesso l'autorizzazione per la classe prima per l'anno scolastico 2023/2024 in ragione dell'esigua quantità degli studenti iscritti», va avanti Baldino.

Diverse le ragioni che motivano la richiesta al ministero. «Da un lato – rimarca Baldino – va considerato che l'istituto professionale è situato in un comune montano, dall'altro che la classe prima risulta composta tra gli altri da due studenti con forte disabilità motoria. Da sé questi due elementi sono ragione di deroga alla normativa che fissa il numero minimo di studenti per classe. Ma a tanto va aggiunto l'isolamento in cui nelle ultime settimane e senza prospettive di tempo è sprofondata la comunità longobucchese per effetto del crollo del viadotto Ortiano 2, sulla Sila mare, e per l'estrema pericolosità dell'unica strada alternativa ora percorribile.

La chiusura della classe potrebbe determinare ulteriore causa di spopolamento di uno dei più antichi centri calabresi o ragione di abbandono scolastico – conclude Baldino. Questo in una regione che già segna un tasso di abbandono scolastico ben oltre la media nazionale. Serve pertanto un intervento ministeriale che garantisca il diritto costituzionale all'istruzione».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.