25 minuti fa:Emodinamica, l'affondo di Scarcello (Azione): «Occhiuto decide e Straface non dice nulla»
3 ore fa:Alessandria del Carretto, Pino Aprile porta nel borgo il futuro dell’uomo tra Sud, aree interne e intelligenza artificiale
3 ore fa:Rocca Imperiale, consegnati i lavori per eliminare il passaggio a livello: cantiere al via dal 24 agosto
4 ore fa:Costa ionica al setaccio: 10 lavoratori in nero, 10mila prodotti insicuri e 5 arresti per droga
1 ora fa:Vent’anni senza Sara, da Villapiana a Gubbio una storia di dolore diventata cammino di fede
1 ora fa:Ferragosto fuori dagli schemi: Odissea 2000 punta sul circo e i sapori calabresi
55 minuti fa:Il cannolo siciliano sposa il fico Dottato: a San Cosmo Albanese l’Arbëria si incontra a tavola
2 ore fa:Cropalati, dopo la Sagra dei Maccheroni il borgo alza il sipario: stasera arriva Franco Ricciardi
4 ore fa:Caloveto celebra chi resta: «La Calabria è una montagna in mezzo al mare, ripartiamo dai borghi»
2 ore fa:Castrovillari, il Festival del Folklore torna nel cuore della città: Piazza D’Arienzo diventa un salotto da mille posti

Cgil Calabria teme il peggio e chiede un tavolo di crisi regionale

1 minuti di lettura

CATANZARO – Secondo quanto emerge dal comunicato diffuso dalla Cgil Calabria «la crisi economica, il disagio delle famiglie emerso anche dal rapporto Caritas, determinato da più fattori di sottosviluppo, a partire dai rincari energetici e dei beni di prima necessità, le numerose crisi aziendali con il rischio di cessazioni definitive di attività, la precarizzazione e lo sfruttamento del lavoro, il maggiore utilizzo della Cigo che comunque non sarebbe in grado di arginare cospicui  licenziamenti all’orizzonte, rendono la nostra regione tra le più vulnerabili».

«Siamo molto preoccupati – afferma il Segretario Generale della Cgil Calabria Angelo Sposato - per la situazione che si sta determinando nel settore della bonifica dove assistiamo manifestazioni e scioperi di lavoratori esausti per le numerose mensilità di pagamento arretrate. Serve una immediata soluzione che porti al ristoro necessario delle spettanze e ad una immediata riforma del comparto. In questa direzione è stato utile il confronto con la giunta regionale alla quale chiediamo un’azione perentoria per dare le giuste risposte ai lavoratori ed anche all’interno del Consiglio regionale per una riforma condivisa. Ma siamo preoccupati anche per le numerose crisi aziendali, emblematica quella della Consuleco che ha visto manifestare i lavoratori sotto la cittadella regionale».

E conclude: «In attesa della costituzione del nuovo Governo Nazionale che servirà a capire i destini della vertenza Calabria, riteniamo, in vista delle emergenze della nostra regione, la convocazione di un tavolo di crisi regionale da parte del Presidente della Giunta regionale, allargato agli assessorati competenti, agli Enti ed alle parti datoriali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.