11 ore fa:All’Unical la mostra “Falastin Hurra”: 60 opere sulla Palestina fino all’1 aprile 2026
8 ore fa:Traffico internazionale di rifiuti, sequestro azienda tra Tarsia e Santa Sofia d’Epiro: indaga la Procura di Bari
11 ore fa:Castrovillari, borse di studio in memoria di Edison Malaj: Fillea Cgil rilancia la battaglia per la sicurezza
8 ore fa:Crosia, la Consigliera Gemma Cavallo incontra i cittadini al Palateteatro Carrisi
8 ore fa:Fidapa porta l’Intelligenza Artificiale al Majorana per un confronto tra Università e scuole
9 ore fa:L'effetto domino della Crisi nel Golfo: nella Sila Greca un pieno di carburante diventa un viaggio salatissimo
10 ore fa:L’IIS Majorana nella Premium List Ercole Olivario Future 2026: riconoscimento nazionale per l’olio Momena
9 ore fa:Successo per la terza edizione del San Benigno in Festival: gli anziani i grandi protagonisti
10 ore fa:Al Metropol di Co-Ro torna Biagio Izzo con lo spettacolo "L'arte della truffa"
12 ore fa:Cariati, IMU e TARI recapitate a Ottaviano: scoppia il caos, ricorsi alla Corte Tributaria di Cosenza

Cgil Calabria teme il peggio e chiede un tavolo di crisi regionale

1 minuti di lettura

CATANZARO – Secondo quanto emerge dal comunicato diffuso dalla Cgil Calabria «la crisi economica, il disagio delle famiglie emerso anche dal rapporto Caritas, determinato da più fattori di sottosviluppo, a partire dai rincari energetici e dei beni di prima necessità, le numerose crisi aziendali con il rischio di cessazioni definitive di attività, la precarizzazione e lo sfruttamento del lavoro, il maggiore utilizzo della Cigo che comunque non sarebbe in grado di arginare cospicui  licenziamenti all’orizzonte, rendono la nostra regione tra le più vulnerabili».

«Siamo molto preoccupati – afferma il Segretario Generale della Cgil Calabria Angelo Sposato - per la situazione che si sta determinando nel settore della bonifica dove assistiamo manifestazioni e scioperi di lavoratori esausti per le numerose mensilità di pagamento arretrate. Serve una immediata soluzione che porti al ristoro necessario delle spettanze e ad una immediata riforma del comparto. In questa direzione è stato utile il confronto con la giunta regionale alla quale chiediamo un’azione perentoria per dare le giuste risposte ai lavoratori ed anche all’interno del Consiglio regionale per una riforma condivisa. Ma siamo preoccupati anche per le numerose crisi aziendali, emblematica quella della Consuleco che ha visto manifestare i lavoratori sotto la cittadella regionale».

E conclude: «In attesa della costituzione del nuovo Governo Nazionale che servirà a capire i destini della vertenza Calabria, riteniamo, in vista delle emergenze della nostra regione, la convocazione di un tavolo di crisi regionale da parte del Presidente della Giunta regionale, allargato agli assessorati competenti, agli Enti ed alle parti datoriali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.