2 ore fa:Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico
55 minuti fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
3 ore fa:Trebisacce porta identità e sapori al Festival dei Borghi più belli d’Italia
4 ore fa:Castrovillari, Rosa chiede lo stop ai raduni notturni alla “villetta gialla”: «Degrado e quiete compromessa»
2 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
4 ore fa:Mense scolastiche, Coldiretti Calabria contro i cibi ultra-processati: «Più prodotti locali nei piatti dei bambini»
5 ore fa:Mazza (CMG) sull'illusione delle piazze piene: «Il palco non può sostituire una politica di sviluppo»
5 ore fa:Lavori sulla ferrovia Jonica, tornano i bus e la Sibaritide resta al palo: dopo le 17:45 il territorio è isolato
1 ora fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
25 minuti fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»

Cgil Calabria teme il peggio e chiede un tavolo di crisi regionale

1 minuti di lettura

CATANZARO – Secondo quanto emerge dal comunicato diffuso dalla Cgil Calabria «la crisi economica, il disagio delle famiglie emerso anche dal rapporto Caritas, determinato da più fattori di sottosviluppo, a partire dai rincari energetici e dei beni di prima necessità, le numerose crisi aziendali con il rischio di cessazioni definitive di attività, la precarizzazione e lo sfruttamento del lavoro, il maggiore utilizzo della Cigo che comunque non sarebbe in grado di arginare cospicui  licenziamenti all’orizzonte, rendono la nostra regione tra le più vulnerabili».

«Siamo molto preoccupati – afferma il Segretario Generale della Cgil Calabria Angelo Sposato - per la situazione che si sta determinando nel settore della bonifica dove assistiamo manifestazioni e scioperi di lavoratori esausti per le numerose mensilità di pagamento arretrate. Serve una immediata soluzione che porti al ristoro necessario delle spettanze e ad una immediata riforma del comparto. In questa direzione è stato utile il confronto con la giunta regionale alla quale chiediamo un’azione perentoria per dare le giuste risposte ai lavoratori ed anche all’interno del Consiglio regionale per una riforma condivisa. Ma siamo preoccupati anche per le numerose crisi aziendali, emblematica quella della Consuleco che ha visto manifestare i lavoratori sotto la cittadella regionale».

E conclude: «In attesa della costituzione del nuovo Governo Nazionale che servirà a capire i destini della vertenza Calabria, riteniamo, in vista delle emergenze della nostra regione, la convocazione di un tavolo di crisi regionale da parte del Presidente della Giunta regionale, allargato agli assessorati competenti, agli Enti ed alle parti datoriali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.