5 ore fa:Coro music fest 2026: a Corigliano-Rossano un'estate tra blues, jazz e grandi concerti
3 ore fa:Corigliano-Rossano, una pizza di beneficenza per prevenire le dipendenze tra i giovani
4 ore fa: Frecciarossa a Metaponto: ennesima occasione mancata per la Calabria jonica
3 ore fa:Pesce scorpione nello Jonio, aumentano gli avvistamenti lungo le coste della Sibaritide
2 ore fa:Laino Borgo, arriva la controreplica: «Poste Italiane acceleri, la nostra comunità merita rispetto»
4 ore fa:Riapre la ferrovia jonica, partenza da incubo: treni cancellati e ritardi fino a 97 minuti
5 ore fa:Corigliano-Rossano, Mazza: «Il decentramento è la chiave per completare la fusione»
7 ore fa:A Schiavonea cani tra i rifiuti: lo scandalo dell'inciviltà di chi trasforma le strade in discariche
7 ore fa:Castrovillari, il centrosinistra riparte dai cittadini: giovedì l’incontro pubblico e il lancio dell’associazione P.O.P.
6 ore fa:Pronto soccorso di Cariati, nuovo rinvio: Nursind Cosenza e Lampare denunciano: «Annunci senza fatti»

Tentata evasione a Castrovillari, la reazione del SiNAPPe: «Confine sottile tra reinserimento e sicurezza»

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Dopo la notizia, già riportata nelle scorse ore, della tentata evasione sventata a Castrovillari, arriva la presa di posizione ufficiale del SiNAPPe, che interviene per sottolineare criticità e meriti dell’operato della Polizia Penitenziaria.

L’episodio si è verificato presso il Tribunale di Castrovillari, dove un detenuto di origine rumena, ammesso al lavoro esterno, «ha tentato di rendersi irreperibile al termine del turno lavorativo». A ricostruire quanto accaduto è Cristina Busà, vice segretario regionale del sindacato, che parla di un episodio emblematico delle difficoltà quotidiane affrontate dal Corpo.

«Quanto accaduto ieri – afferma Busà – è la dimostrazione di come il confine tra reinserimento sociale e rischio per la sicurezza sia estremamente sottile». Secondo il SiNAPPe, il detenuto avrebbe «approfittato della libertà di movimento concessa dal programma rieducativo» per tentare di sottrarsi all’esecuzione della pena, «mettendo in moto una complessa macchina di ricerche che ha impegnato duramente i nostri uomini».

La fuga è durata poche ore. «Grazie all’immediata attivazione dei protocolli di sicurezza e a un’attenta analisi delle immagini di videosorveglianza – spiega ancora Busà – è stato possibile circoscrivere l’area delle ricerche e individuare il fuggitivo nel centro cittadino», dove è poi stato fermato.

Nel commento sindacale non manca il riferimento alle condizioni strutturali in cui opera la Polizia Penitenziaria in Calabria. «Nonostante le croniche carenze organiche e le difficoltà operative in cui versa la Polizia Penitenziaria nella nostra regione – continua il vice segretario regionale – la risposta dello Stato è stata pronta ed efficace». Un episodio che, secondo il SiNAPPe, «sottolinea la necessità di monitorare con estrema attenzione i benefici concessi, garantendo sempre il giusto equilibrio tra finalità rieducativa e sicurezza della collettività».

In chiusura, il sindacato rivolge un ringraziamento diretto agli agenti intervenuti. «Esprimo il mio più vivo plauso e il riconoscimento del SiNAPPe – conclude Busà – al collega che, con spiccata intuizione e senso del dovere, ha individuato il fuggitivo, provvedendo personalmente a fermarlo e a riconsegnarlo prontamente alla giustizia».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.