Aggressione armata sul lungomare di Rossano, concluse le indagini per nove persone
La Procura di Castrovillari ha notificato l’avviso di conclusione indagini. Contestati, a vario titolo, lesioni personali aggravate dall’uso di armi e favoreggiamento
CORIGLIANO-ROSSANO - La Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal dott. Alessandro D'Alessio, ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di nove persone nell’ambito di un filone investigativo collegato all’aggressione armata avvenuta sul lungomare dell’area urbana di Rossano, a Corigliano-Rossano, nella notte del 16 giugno 2025.
Gli indagati, allo stato del procedimento, devono rispondere a vario titolo dei reati di lesioni personali volontarie aggravate dall’uso di armi e favoreggiamento in concorso, con l’ulteriore aggravante del numero dei soggetti coinvolti. L’atto è stato notificato dalla Polizia di Stato agli indagati e ai rispettivi difensori.
I fatti risalgono alla notte del 16 giugno scorso, quando sul lungomare rossanese si è verificata una violenta aggressione armata sfociata, secondo la ricostruzione degli investigatori, in una sparatoria ai danni di una coppia conosciuta in ambito locale.
Le prime attività investigative, supportate anche dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale, avevano consentito di individuare inizialmente tre soggetti, un maggiorenne e due minorenni. Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero compiuto atti idonei e diretti a cagionare la morte della coppia, senza riuscirvi per cause indipendenti dalla loro volontà.
I presunti autori erano stati successivamente identificati e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. Dopo la convalida del provvedimento, l’Autorità giudiziaria aveva disposto nei loro confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
Le ulteriori indagini, coordinate dall’Autorità giudiziaria e condotte dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano, con il supporto della Squadra Mobile di Cosenza, avrebbero permesso di allargare il quadro indiziario anche alle fasi precedenti all’azione di fuoco.
La ricostruzione degli investigatori si fonda su attività tecniche, analisi dei sistemi di videosorveglianza e riscontri testimoniali. Gli approfondimenti avrebbero consentito di individuare un gruppo di soggetti che, secondo l’accusa, avrebbe agito in maniera coordinata, con movimenti e condotte ricostruiti anche attraverso la comparazione tra i frame video e i profili già in possesso degli uffici investigativi.
Le condotte contestate sono attualmente oggetto di distinti procedimenti penali: per i soggetti minorenni davanti alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro, per i maggiorenni davanti alla Procura della Repubblica di Castrovillari.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari concluse. Gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e, nel corso del procedimento, potrà anche emergere l’assenza di responsabilità a loro carico.