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Movida Beach, la difesa: «Nessuna discoteca, il ristorante resta aperto»

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CORIGLIANO-ROSSANO – Il Movida Beach continua regolarmente l’attività di ristorante-pizzeria e il sequestro preventivo disposto dall’Autorità giudiziaria riguarda esclusivamente una porzione esterna dello stabilimento. A precisarlo è l’avvocato Agostino Stasi, difensore di fiducia di Salvatore Michele De Bernardo, che interviene sulla vicenda aperta dopo i controlli eseguiti da Carabinieri e Capitaneria di Porto.

La ricostruzione della difesa si concentra innanzitutto sulla natura dell’attività svolta. «L'attività esercitata dal Sig. De Bernardo presso lo stabilimento balneare "Movida Beach" di Corigliano-Rossano è quella di ristorante-pizzeria con somministrazione di alimenti e bevande, regolarmente autorizzata, e non quella di discoteca o sala da ballo», afferma il legale.

Stasi precisa inoltre che durante le serate estive sarebbe stata proposta soltanto musica collegata all’attività di ristorazione: «Il locale ha proposto ai propri avventori solo musica di intrattenimento di accompagnamento alla ristorazione, senza alcuna attività di trattenimento danzante in senso proprio: non vi sono mai state piste da ballo strutturalmente allestite, né trasformazioni del locale in discoteca, né servizi tipici delle sale da ballo».

È questa la linea difensiva che dovrà ora confrontarsi con quanto contestato nell’ambito delle indagini. Nella nota ufficiale diffusa il 12 agosto, Carabinieri e Capitaneria avevano riferito che il Gip del Tribunale di Castrovillari, su richiesta della Procura, aveva disposto il sequestro preventivo della porzione di struttura adibita all’attività contestata, ritenendo allo stato degli atti che l’intrattenimento e il pubblico spettacolo fossero esercitati senza le autorizzazioni amministrative prescritte.

La difesa chiarisce anche l’estensione della misura: «Il provvedimento cautelare adottato dall'Autorità Giudiziaria ha interessato esclusivamente l'area pavimentata scoperta esterna allo stabilimento, e non i locali interni o l'intera struttura. Il ristorante-pizzeria è regolarmente aperto al pubblico e continua a svolgere la propria attività».

Contro il provvedimento è già partita l’iniziativa giudiziaria. «Avverso il provvedimento di sequestro il sottoscritto difensore ha già depositato istanza di dissequestro, nella prospettiva del pronto e integrale superamento della misura cautelare, confidando nella valutazione dell'Autorità Giudiziaria», comunica Stasi.

Il legale richiama infine la fase ancora preliminare del procedimento e la presunzione di innocenza: «Il Sig. De Bernardo è titolare di un'impresa che opera da anni nel settore della ristorazione, e ha piena fiducia nell'esito del procedimento, che è ancora nella fase delle indagini preliminari: il provvedimento di sequestro non è una sentenza, né un accertamento di responsabilità, e il Sig. De Bernardo deve ritenersi non colpevole sino a condanna definitiva, come prescritto dalla Costituzione e dalle leggi vigenti».

La vicenda entra dunque adesso nella fase del contraddittorio davanti all’Autorità giudiziaria. Da una parte gli elementi raccolti durante l’attività ispettiva; dall’altra la posizione della difesa, che sostiene la natura esclusivamente ristorativa dell’attività e chiede la revoca del sequestro.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.