Aree interne, Cittadinanzattiva scrive ai candidati: «I borghi tornino a vivere»
Lettera aperta agli aspiranti sindaci dei piccoli comuni: artigianato, case vuote, agricoltura, servizi e turismo esperienziale al centro della proposta
CORIGLIANO-ROSSANO - Fermare lo spopolamento dei piccoli comuni non con slogan generici, ma ripartendo da ciò che i borghi sono stati e possono tornare a essere: luoghi di lavoro, comunità, artigianato, agricoltura, accoglienza e qualità della vita. È il cuore della lettera aperta che Cittadinanzattiva Calabria APS – rete aree interne, attraverso la coordinatrice territoriale Susy Urso, indirizza ai candidati impegnati nelle prossime elezioni amministrative.
Il documento si rivolge a chi si prepara a governare comunità segnate da calo demografico, abbandono e perdita progressiva di servizi, ma ancora custodi di un patrimonio produttivo, sociale e identitario che, secondo Cittadinanzattiva, non può essere lasciato spegnere.
L’appello parte da una constatazione: le aree interne non devono cercare soluzioni lontane dalla propria storia, ma riscoprire il loro “Dna produttivo”. Un tempo molti borghi erano veri e propri centri commerciali naturali, con botteghe diffuse, sarti, calzolai, falegnami, artigiani capaci di generare economia e relazioni. A questo si aggiungeva una vocazione agricola forte, legata anche alla viticoltura e alla capacità di produrre valore dalla terra.
Per Cittadinanzattiva, è proprio da lì che bisogna ripartire. Il primo punto indicato riguarda la rinascita dell’artigianato e delle botteghe di mestiere. La proposta è introdurre incentivi fiscali locali, fino all’azzeramento o alla forte riduzione di tributi come Tari e Imu per chi apre nuove attività artigianali o commerciali nei centri storici.
Accanto agli incentivi, l’associazione chiede di recuperare il sapere degli anziani attraverso vere e proprie “scuole di bottega”, finanziate anche con bandi regionali. L’obiettivo è favorire il passaggio di competenze tra generazioni, permettendo ai giovani di imparare mestieri tradizionali direttamente da chi li ha praticati per una vita.
Il secondo asse riguarda la valorizzazione agricola e vitivinicola. Cittadinanzattiva invita i futuri amministratori a promuovere studi e percorsi di riscoperta delle varietà locali, anche in collaborazione con gli istituti agrari del territorio. Tra le proposte c’è anche l’istituzione di marchi De.Co., le Denominazioni Comunali, per tutelare e promuovere prodotti agricoli e artigianali legati ai singoli paesi.
Il tema della casa è un altro nodo centrale. La lettera richiama la necessità di sostenere misure regionali come Ripopola Calabria, favorendo il riuso di immobili pubblici e privati e incentivando il trasferimento di residenza nei piccoli comuni. Ma per riportare famiglie nei borghi, avverte Cittadinanzattiva, non bastano le case: servono trasporti, connessione internet veloce, assistenza medica, servizi essenziali e misure a sostegno della natalità.
La quarta direttrice è quella del turismo esperienziale e dell’“economia della bellezza”. L’associazione propone di promuovere modelli di accoglienza diffusa, recuperando abitazioni sfitte nei centri storici e creando lavoro nella gestione e nella manutenzione. I borghi, secondo la lettera, possono diventare anche musei a cielo aperto, attraverso murales, installazioni e percorsi visivi capaci di raccontare l’antica via dei mestieri, la storia agricola e la cultura della vite.
Il messaggio politico è chiaro: lo spopolamento non si combatte solo con contributi occasionali o promesse elettorali, ma con programmi amministrativi capaci di tenere insieme lavoro, servizi, memoria, casa e nuove economie locali.
Cittadinanzattiva chiede ai candidati coraggio e concretezza. Non lasciare che il patrimonio di conoscenze e la memoria delle comunità vadano perduti significa trasformare i borghi in luoghi nuovamente abitabili, produttivi e attrattivi.
La sfida, per i piccoli comuni, è tutta qui: non limitarsi a conservare il passato, ma usarlo come infrastruttura del futuro. Perché un borgo torna a vivere solo quando la bellezza incontra servizi, lavoro e possibilità reali per chi sceglie di restare o di arrivare.