Sibari, scontro politico sul mancato ottenimento della Bandiera Blu: l’opposizione attacca Iacobini e Avena
Il gruppo di opposizione Politica Corretta richiama le critiche mosse un anno fa da Antonello Avena contro l’ex amministrazione Papasso rimarcando l'assenza di risultati concreti sul turismo e sulla valorizzazione del territorio
CASSANO JONIO - «Un anno fa Antonello Avena attaccava duramente l’amministrazione Papasso parlando di “fallimento”, “occasione persa” e “inadeguatezza amministrativa” per il mancato ottenimento della Bandiera Blu. Un anno dopo, però, la Bandiera Blu a Cassano continua a non arrivare. Nel frattempo altri territori crescono e ottengono nuovi riconoscimenti, mentre Sibari resta ancora ferma. Ma stavolta, stranamente, nessuno grida allo scandalo». Così in una nota il gruppo consiliare di opposizione Politica Corretta intervenendo sul mancato ottenimento della Bandiera Blu.
«Seguendo il ragionamento di Avena - osservano - dovremmo allora concludere che anche l’attuale amministrazione abbia dimostrato incapacità e assenza di programmazione. Oppure quelle accuse valevano solo contro Papasso? Per mesi abbiamo sentito parlare di “cambiamento”, svolta e risultati immediati».
«Eppure, almeno su questo tema, - dicono - non è arrivato nulla di concreto: nessuna Bandiera Blu, nessun avanzamento visibile, nessun segnale di discontinuità. Nel frattempo l’amministrazione Iacobini continua tra annunci e slogan, mentre la città resta ferma e perde terreno rispetto ai comuni vicini».
«Ancora più evidente è il silenzio di Avena: un tempo comunicati infuocati e accuse quotidiane, oggi nessuna critica e nessuna richiesta di spiegazioni. E allora la domanda è inevitabile: era davvero opposizione politica o semplice avversione personale verso chi amministrava prima? Noi non gioiamo certo per questo mancato risultato. Al contrario, dispiace vedere Cassano ancora fuori da un riconoscimento importante per il territorio, il turismo e l’economia locale. La verità - concludono - è che il tanto annunciato “cambiamento”, almeno fino ad oggi, si è fermato agli slogan».