Longobucco, Laboratorio Civico: «Basta moralismi, i problemi economici arrivano dal passato»
La maggioranza consiliare : «Sui TIS e sui conti del Comune qualcuno prova a riscrivere la realtà. L’ente è stato bloccato per calcolo politico»
LONGOBUCCO - C’è chi oggi prova a fare il moralista, dimenticando però un dato fondamentale: la difficile situazione economica del Comune di Longobucco non nasce oggi, ma è il risultato di anni di amministrazioni che hanno governato l’ente senza riuscire realmente a risanare i conti pubblici.
A sottolinearlo, in una dura nota politica, sono la maggioranza consiliare e il gruppo “Laboratorio Civico con Pirillo Sindaco”, che intervengono per fare chiarezza sullo stato finanziario del Comune e sulla vicenda relativa alla stabilizzazione dei lavoratori TIS.
«Oggi il Comune – si legge nella nota – deve affrontare circa 63 mila euro l’anno per il piano di rientro del disavanzo tecnico, pari a circa 1,5 milioni di euro, oltre a circa 200 mila euro l’anno fino al 2043 per mutui ereditati dal passato, con un costo complessivo tra capitale e interessi di circa 2,6 milioni di euro. In totale, quasi 300 mila euro ogni anno vengono sottratti a servizi, manutenzioni e investimenti per la comunità».
Secondo la maggioranza, c’è chi continua a parlare «come se non avesse avuto responsabilità politiche dirette negli anni precedenti», dimenticando che gli attuali problemi economici sarebbero il frutto di scelte e gestioni pregresse.
«Prima di fare la morale agli altri – prosegue la nota – bisognerebbe avere l’onestà di ricordare ai cittadini da dove arrivano davvero i problemi che oggi il Comune è chiamato ad affrontare».
Nel mirino finisce anche la posizione dell’opposizione sulla questione dei TIS. La maggioranza ribadisce che l’amministrazione ha aderito al percorso di stabilizzazione dei sette lavoratori, ma che successivamente la COSFEL ha richiesto la copertura finanziaria anche per gli anni successivi al 2030.
«Perché Longobucco deve passare dalla COSFEL mentre altri Comuni vicini no? Perché qualcuno ha contribuito a modificare i parametri dell’ente», attaccano maggioranza e Laboratorio Civico.
Nel documento viene ricordato che nel 2023 Longobucco è stato colpito da ripetute alluvioni e che gli interventi effettuati in somma urgenza sarebbero stati riconosciuti e rimborsati dal Ministero, senza gravare sul bilancio comunale né costituire debiti fuori bilancio.
«Eppure – si legge ancora – l’opposizione ha fatto di tutto per far cambiare un parametro contabile, trasformando un evento straordinario in una condanna: ente strutturalmente deficitario, parere COSFEL obbligatorio e conseguente blocco delle assunzioni».
Parole durissime vengono rivolte anche al capogruppo di opposizione, accusato dalla maggioranza di essersi sottratto al confronto.
«Quello che in piazza si vantava di avere le soluzioni, quando è stato chiamato a confrontarsi concretamente non si è mai presentato. Mai. Assente cronico».
Infine, la presa di posizione politica sulla mancata stabilizzazione dei TIS: «Se i TIS non sono stati stabilizzati, è perché “Rinascita” ha scientemente bloccato il Comune. Non per errore, non per incompetenza, ma per calcolo politico. Ai TIS va il nostro rispetto: sono stati usati come scudo da chi oggi urla allo scandalo. Noi non ci prestiamo a questo gioco sporco».
La nota si conclude con un affondo netto : «Chi ha contribuito a creare il problema oggi non può permettersi di fare la morale. Chi ha bloccato l’ente non può parlare di futuro. E chi ha giocato sulla pelle dei lavoratori dovrebbe avere almeno il coraggio del silenzio. Questa è la verità. Il resto è propaganda da bar».