Cassano, civica benemerenza alla memoria di Filena Alfano: «Un esempio per la comunità»
Nella Sala Convegni di Sibari la cerimonia in ricordo della giovane donna scomparsa prematuramente. Familiari, istituzioni e cittadini in un abbraccio collettivo
CASSANO JONIO - Una cerimonia intensa e profondamente commovente ha accompagnato il conferimento della Civica Benemerenza alla memoria di Filena Alfano, giovane donna scomparsa prematuramente dopo aver affrontato con forza e dignità una grave malattia. L’iniziativa si è svolta ieri nella Sala Convegni di Sibari, promossa dall’Amministrazione comunale di Cassano all’Ionio.
All’incontro hanno preso parte familiari, amici, rappresentanti istituzionali, consiglieri comunali, associazioni e numerosi cittadini, riuniti per rendere omaggio a una figura rimasta nel cuore della comunità. La cerimonia si è trasformata in un momento di raccoglimento e vicinanza, nel quale il ricordo personale è diventato memoria condivisa.
A moderare l’iniziativa è stato il giornalista Luigi Cristaldi. Nel corso della serata sono intervenuti la presidente del Consiglio comunale Sofia Maimone, don Pietro Groccia, il marito Giovanni Iacovino, l’assessore regionale Gianluca Gallo, collegato da remoto, e il sindaco Gianpaolo Iacobini.
Particolarmente toccanti gli interventi dei familiari e degli amici, che hanno ricordato Filena Alfano attraverso il suo sorriso, la sua sensibilità, la sua forza e il modo in cui ha saputo lasciare un segno nella vita di chi l’ha conosciuta. Parole semplici, ma cariche di affetto, che hanno restituito il profilo umano di una donna amata e stimata.
Il conferimento della Civica Benemerenza alla memoria assume così un valore che va oltre il riconoscimento formale. È il modo con cui una comunità sceglie di non disperdere un esempio, trasformando il dolore privato in testimonianza pubblica di affetto, gratitudine e memoria.
La grande partecipazione registrata nella Sala Convegni di Sibari ha confermato quanto Filena fosse legata alla sua comunità e quanto forte sia rimasto il sentimento di vicinanza alla famiglia. Un abbraccio collettivo nel segno della memoria, per dire che alcune vite, anche quando si interrompono troppo presto, continuano a parlare attraverso l’amore che hanno lasciato.