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Tarsia, il sindaco Ameruso ripercorre l'anno concluso puntando su identità, visione e futuro

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TARSIA - «C’è un’idea precisa di comunità che attraversa ogni scelta compiuta nel corso del 2025: quella di un territorio che non si limita ad amministrare l’esistente, ma che sceglie consapevolmente di costruire futuro a partire dalla propria identità. È questa la traiettoria lungo la quale si è mossa l’azione istituzionale dell’Amministrazione comunale, un percorso fatto di memoria attiva, sviluppo sostenibile, coesione sociale, cultura diffusa e responsabilità amministrativa. Governare, oggi, significa saper tenere insieme visione e concretezza, radici e innovazione, cura del presente e capacità di immaginare il domani».

È quanto sottolinea il Sindaco Roberto Ameruso ripercorrendo le tappe amministrative e di governo della comunità dell’anno appena conclusasi e ripartendo dai luoghi della memoria. Ferramonti, su tutti, si è confermato infrastruttura culturale viva, capace di parlare al presente. I Giorni della Memoria, articolati in sei giornate, hanno trasformato Tarsia in un riferimento nazionale, coinvolgendo scuole, università, istituzioni e mondo associativo in un lavoro pedagogico continuo, che ha attraversato generazioni e territori. L’esercizio del ricordo, qui, non è commemorazione rituale ma esercizio quotidiano di responsabilità civile, capace di farsi cattedra di pace, laboratorio di diritti umani, spazio di formazione delle coscienze. In questo solco si inseriscono il Premio Ferramonti, il dialogo con il mondo accademico, la presenza costante nelle scuole e la costruzione di una narrazione che restituisce dignità, complessità e universalità a un luogo simbolo della Calabria.

«La cultura – spiega il Primo cittadino - non è mai stata intesa come evento isolato ma come sistema. Il finanziamento triennale del Ministero della Cultura per il potenziamento della Biblioteca Civica Marco Aurelio Severino rafforza un modello unico nel panorama regionale, che tiene insieme sapere scientifico, memoria storica e ricerca ambientale. Un sistema che dialoga con la stessa Biblioteca della Memoria di Ferramonti e con la Biblioteca Naturalistica Calabrese della Riserva, costruendo una rete di conoscenza che rende il borgo presidio attivo di studio, approfondimento e divulgazione».

«Poi c’è tutto il mondo che ruota attorno alla cultura contadina. L’olio extravergine d’oliva, ad esempio, anche nel 2025 è stato assunto come vero e proprio linguaggio identitario. Dalla De.Co. Roggianella di Tarsia all’adesione alla Carta degli Oli, fino alla sesta edizione di Tarsia Città dell’Olio in Festa, l’azione amministrativa ha lavorato per trasformare una produzione di qualità in progetto culturale, economico e turistico. La collaborazione con il mondo della ricerca, inoltre, ha permesso di certificare scientificamente l’unicità della cultivar, mentre il dialogo con produttori e istituzioni ha aperto nuove prospettive di mercato, puntando sull’eccellenza e sulla valorizzazione delle filiere locali».

«Le Riserve Naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati sono state poste al centro di una visione di sviluppo che guarda all’economia green, al turismo scientifico, all’educazione ambientale. Eventi sportivi, attività di ricerca, progettazione di infrastrutture culturali e naturalistiche hanno rafforzato l’idea che la natura, se governata con intelligenza, può generare ricchezza, lavoro e benessere diffuso. È un modello che unisce tutela e fruizione, conoscenza e impresa, territorio e comunità».

«Accanto alla visione e alla programmazione, il 2025 è stato anche l’anno della concretezza amministrativa. Dalla gestione prudente dei conti pubblici all’approvazione del rendiconto con avanzo di amministrazione, fino agli investimenti in servizi fondamentali: mobilità sociale, mensa scolastica in house, infrastrutture rurali, sicurezza degli edifici pubblici, digitalizzazione dei servizi. Scelte che parlano di attenzione alle persone, di inclusione, di diritti di cittadinanza, di lotta alle nuove forme di emarginazione, comprese quelle digitali».

Eventi culturali, cartelloni estivi e natalizi, rassegne teatrali, feste identitarie, iniziative intergenerazionali: l’anno che si è appena concluso ha restituito l’immagine di una comunità che si riconosce nei propri luoghi e che li vive come spazi di incontro. Un lavoro costruito insieme alle associazioni, agli anziani, ai giovani, alle scuole, in un patto sociale che rafforza il senso di appartenenza e trasforma ogni iniziativa in occasione di crescita collettiva.

«Questo è il racconto coerente di una direzione – aggiunge il Sindaco – nel solco del quale stiamo costruendo, passo dopo passo, un modello di comunità che tiene insieme memoria e futuro, cultura e sviluppo, persone e territorio. Continueremo su questa strada con la stessa determinazione, perché crediamo che governare significhi prendersi cura del presente – conclude Ameruso - senza smettere di immaginare il domani».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.