A San Demetrio liceali sul piede di guerra: «Aule gelide e bagni maleodoranti»
Intanto i lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico che ospita lo storico Liceo Classico procedono a singhiozzo. Gli studenti chiedono interventi urgenti al sindaco e alla Provincia
SAN DEMETRIO CORONE – Il freddo pungente di questi giorni si avverte ancor di più nelle aule provvisorie che ospitano gli studenti del Liceo Classico di San Demetrio. I riscaldamenti ci sono, ma sembrano insufficienti a scaldare le grandi stanze del vecchio convitto. «I due termosifoni a muro non riescono a riscaldare il gelo che c’è», denunciano i ragazzi.
Al piano superiore, che confina con le camere del convitto, si registrano ulteriori difficoltà: «corridoi chilometrici con un freddo allucinante», balconi che non si chiudono e temperature rigide che rendono complicata la normale attività didattica.
Ma il freddo non è l’unico problema. Gli studenti segnalano anche odori sgradevoli e problemi igienici: «La cucina emana odori nauseabondi posta vicino le classi, una classe ha addirittura un bagno chiuso dentro che emana odoracci». Anche il refettorio, oggi adibito a sala ping pong, sarebbe interessato dagli stessi disagi. Il quadro viene descritto in termini duri: «Insomma puzza più questo plesso che una discarica di rifiuti».
Questa situazione, pur temporanea, continua a creare disagi considerevoli. Temporanea, però, significa che non è destinata a durare stabilmente, ma che ha un carattere di provvisorietà. E così giungiamo alla nota dolente: quando termineranno i lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico dell'edificio scolastico? Una data certa ancora non c'è e quella prevista è passata già da un po' (la data presunta di fine lavori era agosto 2024). Gli interventi, previsti inizialmente per gennaio 2024, sono partiti solo dopo le festività pasquali dello stesso anno. Da allora, però, il cantiere procede a singhiozzo.
Mentre all’esterno dell’edificio sembrano essere stati fatti alcuni passi avanti, gli interni restano invariati e anche il tetto è «solo parzialmente completato». Secondo quanto riferito agli studenti, i lavori sono stati bloccati per mesi «per problemi di legge non si sa bene quali», circostanza che ha reso necessario il trasferimento delle classi nell’antico collegio adiacente.
Da qui l’appello diretto alle istituzioni locali e provinciali: «Chiediamo al sindaco e all’intera amministrazione se possono intervenire», scrivono, sollecitando anche «maggiore attenzione della Provincia». Una richiesta chiara, che punta a garantire agli studenti il diritto a frequentare la scuola in ambienti sicuri, salubri e dignitosi, e che attende ora risposte concrete da parte degli enti competenti.