Alto Jonio, appello ai sindaci per il diritto alla mobilità: «Si potenzi la Sibari-Taranto»
Il gruppo “Sinistre Unite per l’Alto Jonio” chiede il ripristino e potenziamento della tratta ferroviaria Sibari-Taranto con tre nuove coppie di treni A/R per coprire mattina, uscita scuole e fascia serale
TREBISACCE - Un appello formale ai sindaci dell’Alto Jonio per chiedere il potenziamento e il ripristino dei collegamenti ferroviari lungo la direttrice Sibari–Taranto (ne avevamo parlato anche qui). È il contenuto della lettera inviata dal coordinamento “Sinistre Unite per l’Alto Jonio”, che sollecita l’istituzione di nuove corse giornaliere per rispondere alle esigenze di pendolari, studenti e lavoratori.
Nella missiva si evidenzia come il territorio stia vivendo «un grave e inarrestabile processo di declino» che investe ambiti socio-economici e demografici, con un aumento costante dell’emigrazione. Secondo i firmatari, l’assenza di servizi pubblici essenziali, infrastrutture moderne e collegamenti efficienti con le regioni limitrofe contribuisce a mettere a rischio la sopravvivenza di intere comunità.
L’Alto Jonio, storicamente crocevia tra Calabria, Basilicata e Puglia, risulta oggi privo di un servizio ferroviario strutturato sulla direttrice ionica. Attualmente transitano solo due coppie di treni regionali a lunga percorrenza (Reggio Calabria–Bari e Reggio Calabria–Lecce), con fermate limitate a Trebisacce e Sibari.
La situazione, si legge , preclude «a migliaia di cittadini la possibilità di viaggiare con un mezzo comodo, ecologico e pubblico». I collegamenti verso Cosenza e quindi verso l’Università della Calabria, la costa tirrenica, gli aeroporti di Crotone e Lamezia Terme risultano complessi o frammentati. Dopo la soppressione del Crotone-Milano, i treni a lunga percorrenza sono quasi del tutto assenti, fatta eccezione per il collegamento Sibari-Bolzano.
Pendolari, studenti e soggetti fragili sono così costretti a utilizzare mezzi privati o autolinee, in parte sostenute con fondi regionali.
I firmatari chiedono ai sindaci una presa di posizione chiara e propongono l’istituzione di tre coppie di treni andata e ritorno sulla tratta Sibari-Taranto, in modo da coprire le fasce orarie considerate più critiche: mattina, uscita dalle scuole e fascia serale.
«Siete d’accordo con noi per istituire tre coppie di treni A/R lungo la direttrice Sibari-Taranto, in modo da coprire le fasce orarie maggiormente critiche?», si legge nel testo.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare un sistema pubblico di mobilità che possa sostenere sviluppo economico, turismo e qualità della vita.
Nel documento viene richiamato anche il tema infrastrutturale legato al “Terzo Megalotto” della Strada Statale 106 Jonica, opera in fase di completamento. Secondo i promotori, la presenza di soli quattro svincoli avrebbe limitato l’accesso alla nuova infrastruttura viaria per gran parte della popolazione locale, con ricadute economiche e sociali.
Lo sviluppo ferroviario, sostengono, rappresenterebbe anche una forma di riequilibrio territoriale, in un’area che unisce mare e montagna e che punta a valorizzare le proprie potenzialità turistiche e produttive. La lettera è sottoscritta dal coordinamento “Sinistre Unite per l’Alto Jonio”, composto da Collettivo popolare Ritorno a Sibari, Laboratorio Sinistra al Quadrato, NOI-Nuova Onda Ionica, Rifondazione Comunista – circolo Niccolò Converti, Sinistra Italiana – circolo Alto Jonio e Unità Popolare di Amendolara e, viene specificato, sarà recapitata direttamente alle istituzioni interessate, con l’auspicio di avviare un confronto su mobilità, sanità, sicurezza, dissesto idrogeologico e sviluppo economico dell’Alto Jonio.