Trasporti, riattivare la Sibari-Taranto come metropolitana leggera interregionale
È la proposta delle Sinistre Unite dell’Alto Jonio che, dopo il confronto pubblico sulla viabilità a Villapiana, accolgono con cauta soddisfazione l’ingresso del tema del ripristino treno Magna Grecia nell’agenda politica regionale
ALTO JONIO - Dopo il confronto pubblico sulla viabilità nell’Alto Jonio, svoltosi lo scorso 27 dicembre a Villapiana su iniziativa del collettivo civico NOI – Nuova Onda Jonica , torna al centro del dibattito politico il tema del ripristino della tratta ferroviaria pubblica Sibari-Taranto.
A intervenire sono le Sinistre Unite dell’Alto Jonio (gruppo politico che comprende il "Lab. Sinistra al Quadrato", il PRC "Alto Jonio" e S.I. "Alto Jonio- Unità Popolare"), che hanno preso parte all’iniziativa e che, in una nota, esprimono una «prudente soddisfazione» per il fatto che la questione sia entrata nell’agenda politica regionale e nella più recente discussione pubblica, anche attraverso i social. Infatti il progetto per rilanciare il treno Magna Grecia (Sibari-Taranto) è stato al centro di un recente colloquio tra l’assessore della Basilicata Pasquale Pepe e l’omologo calabrese Gianluca Gallo, con l’obiettivo di coinvolgere anche la Regione Puglia nella fase successiva per formalizzare una proposta condivisa.
Secondo il coordinamento politico, il collegamento ferroviario rappresenta un’infrastruttura «vitale per lo sviluppo economico del territorio, per il diritto costituzionale alla mobilità e per il contenimento dei costi dei trasporti, oggi – sottolineano – condizionati esclusivamente dalle speculazioni del trasporto privato».
La proposta avanzata è chiara: riattivare con urgenza il traffico ferroviario Sibari-Taranto concependolo come una sorta di metropolitana leggera, con almeno tre coppie di corse giornaliere (andata e ritorno) distribuite lungo l’arco dell’intera giornata. Una soluzione che, secondo le Sinistre Unite, risponderebbe concretamente alle esigenze di pendolari, studenti, lavoratori e turisti, restituendo centralità e accessibilità a un’area spesso marginalizzata.
«Non chiediamo la luna – si legge nella nota – I binari esistono, le stazioni pure, e la linea è già elettrificata. Le condizioni tecniche ci sono e l’intervento sarebbe realizzabile in tempi brevi».
Da qui l’appello diretto alla Regione Calabria, chiamata a promuovere immediatamente un’azione istituzionale condivisa con Basilicata e Puglia, le altre due regioni attraversate dalla linea jonica, per avviare un percorso concreto di ripristino del servizio pubblico ferroviario.
Infine, l’impegno politico: «Come già avviene sul tema della sanità pubblica – concludono le Sinistre Unite dell’Alto Jonio – continueremo a restare attivi e vigili anche su questo fronte», annunciando un monitoraggio costante delle scelte e degli atti che seguiranno.