Asp di Cosenza, scontro sui conti e caos 118: Guccione (Pd) denuncia 33 postazioni senza ambulanza in Calabria
Il componente della direzione nazionale Pd Carlo Guccione attacca la gestione dell’Asp di Cosenza citando anche il caso Longobucco. Nel mirino il servizio 118, con oltre metà delle postazioni non assegnate e fondi arretrati alle associazioni
COSENZA - «All’Asp di Cosenza si ricomincia daccapo». È l’accusa lanciata da Carlo Guccione, componente della direzione nazionale del Partito Democratico, che mette in discussione le dichiarazioni sulla presunta normalizzazione dei conti dell’azienda sanitaria.
Guccione chiede quale sia il senso dell’istituzione di un nuovo gruppo di lavoro per verificare quanto accaduto negli ultimi anni, dopo che – secondo quanto dichiarato in passato – i bilanci sarebbero stati approvati e la contabilità riportata alla regolarità.
Nel mirino anche il commissario dell’Asp di Cosenza Vitaliano De Salazar e l’ex vertice aziendale Antonello Graziano, il cui operato era stato pubblicamente elogiato in Aula dal presidente della Regione. Secondo l’esponente Pd, lo scontro interno tra passato e presente «non promette nulla di buono per la salute dei cittadini».
Il punto più critico riguarda il servizio di emergenza-urgenza 118. Su 63 postazioni previste in Calabria per l’affidamento alle associazioni di volontariato (manifestazione di interesse del 28 maggio 2025), 33 non risultano assegnate. Più della metà delle postazioni, dunque, resterebbe scoperta. Le 30 assegnate entreranno in funzione dal primo marzo, come previsto dalla convenzione.
Guccione ricorda che il servizio 118 calabrese è stato più volte segnalato dal Ministero della Salute per il mancato rispetto dei tempi di intervento in area urbana ed extraurbana, citando casi avvenuti tra Longobucco e San Giovanni in Fiore.
Ulteriore criticità riguarda le risorse economiche. Le associazioni che gestiscono il servizio non avrebbero ancora ricevuto le erogazioni relative a dicembre 2025, gennaio e febbraio 2026. Solo recentemente sarebbe stato disposto un impegno di spesa di 500mila euro.
La nuova convenzione prevede un costo mensile di 39.006,84 euro per postazione, oltre al carburante. Per le 19 postazioni della provincia di Cosenza il fabbisogno mensile stimato sarebbe di circa 741mila euro. Considerando l’anticipo di tre mesi previsto, servirebbero oltre 2,2 milioni di euro, più carburante.
Il servizio 118, nell’ambito della riorganizzazione regionale, è stato delegato da Azienda Zero all’Asp di Cosenza. Secondo Guccione, la responsabilità della copertura finanziaria e dell’avvio regolare del servizio resta quindi in capo all’azienda sanitaria provinciale.
“È necessario passare dalle dichiarazioni agli atti amministrativi completi”, conclude l’esponente Pd, sottolineando che senza una copertura finanziaria certa si rischia di compromettere la garanzia dell’emergenza-urgenza sul territorio.