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Psa della Sibaritide, FdI è certa: «Corigliano-Rossano approverà un Piano già vecchio»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Il Comune di Corigliano-Rossano si troverà ad adottare un Piano strutturale associato già vecchio perché non contempla le nuove dinamiche della fusione tanto meno prevede la nuova ipotesi di tracciato della nuova Statale 106 proposta da Anas. È questo in sintesi il messaggio che è venuto fuori dalla conferenza stampa convocata dal circolo cittadino di Fratelli d’Italia e tenutasi stamani nella sala riunioni dell’Hotel San Luca a Rossano scalo per discutere di due temi cruciali che stanno passando sulla testa di una città che però continua ad essere sempre più apatica: l’adozione del Piano strutturale associato e la nuova Statale 106.

Al tavolo conferenziale i due leader politici del partito della Meloni nella terza città della Calabria, Ernesto Rapani e Gioacchino Campolo, con un atteggiamento apertissimo ad un dialogo costruttivo ma severo con chi oggi regge sorti del comune più grande e popoloso della Provincia di Cosenza. «Vogliamo essere garanti di un confronto aperto e integro con l’Amministrazione comunale sui grandi temi che interessano la nostra comunità». Queste le parole di Campolo prima di passare il fioretto in mano a Rapani con il quale, come ormai prassi abituale, ha "sfidato" il sindaco Stasi nelle more di un’azione amministrativa «in fase di stallo».

«Abbiamo perso 3 anni – ha detto il dirigente di area rossanese e dentro ai quadri nazionali di FdI – durante i quali si sarebbe potuto fare molto, tantissimo per emendare il Psa e adottarlo con una forma concerne e reale attorno alle esigenze della nuova città. Parliamo – ha spiegato ancora Rapani – di un piano la cui conferenza programmatica si è chiusa nel 2017 e negli ultimi 5 anni sono cambiate dinamiche e prospettive del territorio e di questa nuova grande città che ha realizzato la fusione». Insomma a breve, dopo l’ultimatum della Regione Calabria, il Comune di Corigliano-Rossano si troverà ad adottare un Piano strutturale associato che «sarà vecchio e superato nel momento stesso della sua approvazione». Ed è lo stesso Rapani a declinare di più  e meglio un’affermazione apparentemente propagandistica. «Ad esempio – circoscrive l’ex aennino – questo è un piano che non recepisce in alcun modo le indicazioni imposte dal processo fusione. Non prevede quello che dovrebbe essere il centro direzionale della città contemplato dalla Legge regionale istitutiva del nuovo comune. Così come – ha precisato ancora – non interagisce con la prospettiva e le esigenze realizzative di una nuova strada a 4 corsie». Ed a riguardo è curioso come, ad esempio, sul tracciato proposto da Anas si sia registrato il parere favorevole del Comune di Cassano Jonio, che insieme a Crosia e Calopezzati fa parte della regia del Piano strutturale associato della Sibaritide mentre l’Amministrazione comunale di Co-Ro non ha ancora dato una direttiva esaustiva e concreta. «Quindi – si chiede Rapani – c’è un’armonia di fondo nella programmazione territoriale oppure no?»

E a proposito di nuova Statale 106 a far leva su una questione scottante e attuale è stato proprio Gioacchino Campolo. «Il tema della 106 è di grande interesse per il nostro partito. Ne sono testimonianza le iniziative portate avanti dai parlamentari europeo e nazionale Vincenzo Sofo e Wanda Ferro che hanno lavorato tantissimo affinché la jonica venisse inserita nella Rete Ten-T. Quello che è importante, oggi – ha scandito più volte Campolo – è che abbiamo una convergenza istituzionale importante su questo progetto e sull’intenzione di realizzare una strada moderna e sicura». Volontà questa che, come ricordato dai due esponenti di Fratelli d’Italia, non arriva dal territorio ma è stato lo stesso Governo a proporsi per la realizzazione di una nuova opera. Un paradigma che cambia tutte le carte in tavola. «È vero – ha precisato ancora Campolo - che non ci sono risorse subito pronte per il progetto della nuova statale ma è altrettanto vero che ci sono tante opportunità per finanziare il progetto». Del resto su questa vicenda, nell’ambito di quelle evocate convergenze, ci stanno mettendo la faccia un po’ tutti: dai partiti che sostengono il governo nazionale, alla Regione Calabria, passando anche da Fratelli d’Italia che pur non condividendo le strategie del governo nazionale reputa comunque questa un’opportunità da non poter perdere. Ecco perché «il sindaco – la scandito più volte Campolo - deve esprimersi in maniera chiara. Il tracciato di Anas è l’unico possibile, migliorabile sicuramente ma è l’unico possibile. E credo sia il punto imprescindibile da cui partire. Questo è il momento della scelta. Anche perché ora c’è una marea di fondi che possono essere intercettati domani non lo sappiamo».

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.