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Capodanno di lotta davanti all’ospedale: Cariati non arretra sulla sanità pubblica

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CARIATI – Non un semplice presidio, ma un atto politico e civile carico di significato. Anche quest’anno, l’ultimo giorno dell’anno si è trasformato a Cariati in una giornata di mobilitazione per il diritto alla salute. Davanti all’Ospedale Vittorio Cosentino, si è svolto il sit-in “Capodanno per la sanità pubblica”, promosso da Nursind Cosenza e dal movimento civico Le Lampare Basso Jonio Cosentino.

Un Capodanno diverso, lontano da brindisi e celebrazioni, dedicato – come hanno ribadito gli organizzatori – a denunciare anni di abbandono istituzionale, ritardi e promesse disattese che continuano a pesare sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini.

La partecipazione è stata significativa e trasversale: cittadini, lavoratori, studenti fuorisede rientrati per le feste, persone stanche della propaganda e consapevoli che senza pressione dal basso nulla cambia. Un segnale chiaro, soprattutto in un contesto in cui – hanno sottolineato dal presidio – la classe politica locale continua a restare in silenzio, incapace di assumersi responsabilità pubbliche su una delle questioni più delicate del territorio.

Tra gli interventi più intensi e applauditi, quello di Jesus Paula Carvalho, medico e professore presso l’Istituto del Cancro dell’Università di San Paolo in Brasile, legato a Cariati anche per motivi familiari. Un contributo che ha dato respiro internazionale alla protesta, riportando al centro il valore universale del diritto alla salute. Preciso e diretto anche l’intervento di Nicodemo “Nico” Capalbo di Nursind, che ha ribadito la distanza tra annunci e realtà quotidiana nei reparti.

Al sit-in era presente anche l'eurodeputato Pasquale Tridico, la cui presenza è stata letta come un segnale di attenzione verso una vertenza che ormai supera i confini locali.

Durante la manifestazione sono state ribadite con forza le criticità strutturali che continuano a caratterizzare il “Vittorio Cosentino”: gravi carenze di personale negli ambulatori, in dialisi, nel laboratorio analisi e in radiologia; Pronto Soccorso e reparto di Medicina riattivati solo formalmente; totale assenza di comunicazioni ufficiali sulla piattaforma dell’elisoccorso H24. Una situazione definita senza mezzi termini “indegna” e potenzialmente pericolosa per la sicurezza dei cittadini.

Altrettanto nette le richieste rivolte a Regione Calabria, ASP di Cosenza e Comune di Cariati: un cronoprogramma pubblico e dettagliato sui lavori e sull’attivazione dei servizi previsti dal decreto; tempi certi per la piena operatività di Pronto Soccorso e Medicina; garanzie sul servizio H24 del laboratorio analisi; chiarezza sulla realizzazione della piattaforma per l’elisoccorso; assunzioni immediate di medici, infermieri e tecnici; trasparenza sul reale stato dell’Ospedale di Comunità e sui servizi che dovrà offrire.

Il messaggio finale, scandito più volte durante il sit-in, è stato chiaro e privo di ambiguità: questa mobilitazione non si fermerà. Quello del 31 dicembre è stato definito un gesto simbolico, ma gli organizzatori avvertono che, in assenza di risposte concrete, la protesta è destinata a salire di livello. La comunità, hanno ribadito, c’è. La dignità pure. E non c’è alcuna intenzione di continuare ad accettare ritardi e “televendite” sulla pelle delle persone.

Cariati saluta il nuovo anno così, con una parola d’ordine che è insieme promessa e avvertimento: salute e dignità. Un augurio di lotta e resistenza che, dal basso Jonio cosentino, parla a tutta la Calabria.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.