14 ore fa:Sanità digitale, Occhiuto si affida all'esperienza del prof Giovanni Bisignani
10 ore fa:Pesca della sardella, tra speranze tradite e crisi senza risposte
15 ore fa:Spartaco Pupo e il coraggio dell’identità: quando la cultura "torna" a destra
8 ore fa:Rossanese-Soriano finisce senza reti: pari che avvicina la salvezza
9 ore fa:Inclusione e legalità, il Comune rivendica le scelte sul Pendino: «Governiamo fenomeni complessi con responsabilità»
11 ore fa:Cassano, Italia Viva denuncia il degrado della SP 165: «Buche diventate voragini, intervenire subito»
13 ore fa:Co-Ro, serata del Rotary sull’Achiropita: identità religiosa e storia al centro del dibattito
7 ore fa:Schiavonea sceglie il dialogo: “Sicurezza e inclusione”. La piazza di oggi per rompere la paura
7 ore fa:Corigliano Calcio, vittoria di qualità: Juvenilia Roseto battuta 2-1
12 ore fa:Longobucco: «Non bastano i bollettini Anas, servono sicurezza e risposte»

La nuova strategia di Ferrovie italiane prevede 110 miliardi di investimenti: «Quanti di questi sulla tratta ionica?»

1 minuti di lettura

ROMA - In Commissione "Lavori pubblici e comunicazione" Senato si è conclusa l'audizione sul Piano Industriale 2022-2031. In aula erano presenti gli amministratori delegati di Ferrovie dello Stato (Luigi Ferraris), di Rete ferroviaria italiana (Vera Fiorani) e di Trenitalia (Luigi Corradi).

«Nel corso della loro audizione - informa la senatrice di Alternativa, Silvana Abate - tra le priorità strategiche, hanno ribadito l'intenzione di garantire la realizzazione degli investimenti previsti anche nel Pnrr, specializzare i ruoli delle diverse infrastrutture, valorizzare le sinergie industriali garantendo la piena integrazione delle infrastrutture». La nuova strategia prevede un investimento per le infrastrutture di 110 miliardi di euro da parte di Rfi e 50 miliardi di euro da parte di Anas.

Quindi «grandi investimenti e grandi nuovi sistemi nel settore trasporti a livello nazionale». «Nel mio intervento, però, - precisa la senatrice - ho sollevato l'eccezione di come in Italia esistono anche i piccoli sistemi "disastrati e disastrosi" che lasciano nell'isolamento infrastrutturale, geografico, sociale e culturale grandi fette di territori».

«Naturalmente il mio primo riferimento, e testimonianza, è stata la oramai famosa vicenda della linea ferroviaria jonica e del relativo problema dell'elettrificazione da Sibari a Crotone fino a Melito Porto-Salvo».

L'elettrificazione doveva essere, originariamente, completata nel 2023, ma è ancora in alto mare e «non è dato sapere esattamente per quali motivi o ragioni».

«Altra questione che ho sollevato, e sottolineato, è quella dell'alta velocità della Salerno-Reggio Calabria, progetto inserito nel Pnrr ma purtroppo i fondi stanziati sono assolutamente insufficienti. Purtroppo, essendo il tempo a disposizione terminato  gli auditi si sono impegnati a fornire delle risposte scritte ai quesiti».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.