6 ore fa:Stretta della Polizia di Stato: tre arresti e 19 denunce in diverse operazioni sul territorio
7 ore fa:Malattie rare e musica, da Saracena a Torino: il messaggio di speranza di Laura Scrivo
5 ore fa:Cariati, ospedale Vittorio Cosentino: da giugno aprono Medicina e Pronto Soccorso
3 ore fa:A Castrovillari un finanziamento regionale per contrastare disagio abitativo e caporalato
2 ore fa:Sibari, case e strade allagate per l’alluvione: volontari in prima linea nell’emergenza Crati
6 ore fa:Pietro Tangari riceve un nuovo prestigioso riconoscimento per i 30 anni di attività
1 ora fa:Cariati, vertice tra Comune e operatori turistici per migliorare la differenziata e contenere i costi
2 ore fa:DIARI DI STORIA | Sila Greca, la montagna che batteva moneta
1 ora fa:«Sibaritide sommersa, non è solo maltempo ma mancanza di prevenzione»
3 ore fa:Dopo il fango, non sparite

Il prezzo del gasolio industriale continua a salire, si rischia ribellione

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Stamattina il gasolio industriale ha sforato il prezzo storico di 1,65€ al litro. Appena un anno fa lo stesso prodotto costava al consumatore all'incirca 0,50 € al litro. Questo significa che da qui a qualche giorno si fermerà l'intera filiera dell'agricoltura e della pesca in Calabria e per il territorio della Sibaritide e di Corigliano-Rossano significherà la distruzione totale dell'economia e del prodotto interno lordo. Non è un allarme ma una costatazione di fatto».

È quanto scrive in una nota stampa Vincenzo Scarcello, capogruppo Udc nel Consiglio comunale Corigliano-Rossano che così continua: «Già stamani i rifornitori hanno registrato un repentino blocco degli ordini di consegna. E questo perché il costo del carburante non è più congruo ai costi di produzione. A giorni, se non addirittura ad ore, si fermeranno trattori, si fermeranno pescherecci, si fermeranno i generatori di corrente e si fermeranno anche le pompe di irrigazione che per larga parte sono alimentate da motori a combustione. Prossimamente sugli scaffali dei supermercati non avremo più prodotti ortofrutticoli e pescato italiani e di prossimità, vedremo solo merce importata dall'estero, surrogati e surgelati».

«La situazione è drammatica – continua - e ciò che rende ancora più sconcertante questa vicenda è che tutti gli appelli finora giunti al Governo sono caduti paurosamente nel vuoto. L'intero comportato primario italiano e calabrese rimane inascoltato e questo rischia di esasperare gli animi in un momento storico critico durante il quale non è permesso che il Paese diventi una polveriera di proteste e ribellione. Da qui l'appello alla Regione Calabria e al presidente Roberto Occhiuto affinché, attraverso la sua capacità di mediazione, interloquisca subito con il Presidente del Consiglio dei Ministri per trovare soluzioni a breve termine volte far fronte alla profonda crisi del caro carburante».

«Nel frattempo, si studino soluzioni immediate per calmierare i prezzi e i costi di produzione che, diversamente, manderanno in default la già fragile economia agricola della nostra regione. Si potrebbero, ad esempio, stanziare dei fondi straordinari e urgenti a far valere sulle risorse della Regione da destinare al comparto agricolo, della pesca e del settore alimentare per contribuire alla spesa carburante» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.