15 ore fa:Il "miracolo" dell'Achiropita a San Paolo è iniziato da una storia
12 ore fa:Castrovillari, Civita...Nova riporta il centro storico al centro della città: «Ora farlo vivere tutto l’anno»
18 ore fa:Roger Waters compie 83 anni, da Cariati una lettera: «Happy birthday, bro. La tua voce cammina ancora con noi»
20 ore fa:Camigliatello, nasce “Sila Felix”: oggi la sfida del tagliere più lungo d’Italia
19 ore fa:Xylella, il Porto di Corigliano diventa una delle tre frontiere dei controlli fitosanitari in Calabria
13 ore fa:Ingegneri di Cosenza, il nuovo mandato parte dai territori: delegati anche per Alto e Basso Jonio
19 ore fa:Castiglione di Paludi «era una vera città». La nuova lettura del Gruppo Archeologico della Sibaritide
14 ore fa:Schiavonea, 59 nuove telecamere contro l’emergenza sicurezza: partiti i lavori
35 minuti fa:Rossano, il regalo di nozze diventa un salvavita: donato un defibrillatore alla parrocchia di Amica
18 ore fa:Francavilla Marittima, nasce il fronte contro il centro SAI: «Prima confronto con i cittadini»

Lega Calabria: «L'acqua calabrese va difesa con i denti contro possibili speculazioni»

1 minuti di lettura

CALABRIA - «La Calabria è una regione ricca di acqua e, quindi, questa risorsa deve essere difesa da tutti senza se e senza ma. Nessuno può pensare di depredare ancora la nostra terra. Va eliminato il continuo lamento e affrontati i problemi con competenza e decisione. Bisogna essere propositivi per il bene comune. È noto a tutti che oltre il 50% dell'acqua immessa nelle condotte si perde per la vetustà di queste».

È quanto scrive in una nota stampa il Commissario Regionale della Lega, Giacomo Saccomanno.

«Così come è noto che vi sono società non calabresi che vorrebbero gestire questo nostro patrimonio. Ecco la ragione per la quale è indispensabili, indipendentemente dai colori politici, che il problema dell'acqua, essendo una cosa molto seria, vada affrontato nella sua concretezza e con un tavolo comune per evitare l'evidente tentativo di derubare, ancora una volta, la Calabria. Sarebbe, quindi, opportuno che questo problema venga affrontato e chiarito con una conoscenza reale della situazione. La nostra regione non può e non deve cedere alle sirene di gruppi affaristici del Nord o dell'Europa».

«L'acqua calabrese va difesa con i denti. Ci deve essere una unica società pubblica che gestisce le nostre fonti e che realizzi tutto quello necessario per rendere il sistema idrico adeguato ed efficiente. Allo stato non sembra che ci sia questa visione d'insieme. Ed allora le persone che vogliono bene alla nostra regione devono mettersi assieme per creare un gruppo di lavoro e presentare un progetto condiviso o business plan adeguato, che provenga anche dal basso, se necessario. Chi vuole il bene della Calabria deve unire su delle linee progettuali e non dividere per ideologie, che ormai sono lontane. Il bene comune al centro dell'azione politica. Insieme si può fare».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia