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Graziano (Udc): «Tutelare il diritto alla bigenitorialità per difendere i diritti dei minori»

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Accade assai di frequente che, quando una coppia decide di separarsi per qualsivoglia motivo, dal più futile al più grave, piuttosto che affrontare la situazione secondo buon senso e razionalità, preferisca scatenarsi una vera e propria guerra giudiziale, con tanto di ripercussioni deleterie e distruttive non soltanto su ciò che ne rimane del rapporto, ma anche e soprattutto su tutte le situazioni che coinvolgono, direttamente o indirettamente, i figli, principalmente quelli minori. Questi vengono, purtroppo, ad essere dei veri e propri oggetti di contesa o strumenti di ricatto, mediante i quali un coniuge riversa il proprio rancore ed il proprio astio sull'altro. Così accade che, al di là delle prescrizioni giudiziali che spesso tardano ad arrivare, non si garantisce quello che è il primo diritto - inalienabile - di un figlio minore che subisce la separazione conflittuale dei genitori: mantenere rapporti equilibrati e continuativi con entrambi i genitori e conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale».

«Anche nei casi di affido condiviso, emerge, infatti, una grave disparità dei tempi di frequentazione fra il genitore affidatario (per lo più la madre) e il genitore "visitatore", ossia, quello che "ha facoltà di vedere i propri figli a week end alternati e in precisi giorni e ad orari concordati". E seppur molti tribunali stiano – provvidenzialmente – seguendo la tendenza a concedere, al genitore non collocatario, facoltà di visita più ampie, rimane pur sempre un'amara realtà: ai figli non viene quasi mai riconosciuta la parità dei tempi di frequentazione! Soluzione unica e imprescindibile perché si possa parlare di diritto effettivo alla bigenitorialità, nel quadro di quella che è la "Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza", siglata a New York il 20 novembre 1989 a New York e ratificata, in Italia, nel 1991. Non a caso l'Italia vanta il triste primato di essere la Nazione più condannata, dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo, proprio per le violazioni al diritto in esame, di cui il suo sistema normativo, e conseguentemente giudiziario, si rende autore».

Per questo e per tanti altri importanti aspetti si è aperto un tavolo di discussione fra il consigliere regionale Giuseppe Graziano (Udc) e alcuni rappresentanti del mondo politico e dell'associazionismo: Alfonso Caravetta (coordinatore del movimento "Moderati Uniti e Liberi"), Francesco Madeo (consigliere comunale nonché coordinatore regionale di Azione), Giuseppe Costa (responsabile regionale dell'associazione "Mantenimento diretto – Movimento per l'uguaglianza genitoriale") e Francesco Albamonte (membro del gruppo "Moderati Uniti e Liberi", membro dell'esecutivo di Azione, nonché referente locale dell'associazione "Mantenimento diretto – Movimento per l'uguaglianza genitoriale").

«Scopo dell'incontro è stato quello di richiedere al Consiglio Regionale della Calabria un'audizione al fine di proporre alcuni strumenti normativi e regolamentari (che, peraltro, sono già stati accolti e recepiti in diverse altre Regioni e Comuni d'Italia, proprio grazie all'interessamento attivo di detta associazione) utili a sopperire a quelle che sono le manchevolezze che una legge pressoché perfetta, quale la L 54/2006, recante proprio la firma dell'ex governatore della Regione Calabria, la compianta Jole Santelli, trova nell'applicazione concreta. Si è, pertanto, discusso, dell'importanza che potrebbe avere il cd. "registro della bigenitorialità", con l'introduzione dell'obbligo, imposto a tutti gli enti, di ogni comunicazione afferente il minore, al genitore non collocatario, proprio per arginare il rischio che quest'ultimo venga escluso da tutte quelle decisioni importanti e necessarie in tema di educazione, istruzione e cura, da cui l'altro genitore potrebbe estrometterlo».

«O anche del "Manifesto dei principi e dei diritti fondamentali dei figli ad una relazione piena, durevole e paritaria con entrambi i genitori e di contrasto alle stereotipie di genere", redatto dall'associazione "Mantenimento Diretto – Movimento per l'Uguaglianza Genitoriale", grazie alla collaborazione di insigni giuristi, psicologi, sociologi, pedagogisti di fama nazionale e internazionale, già sottoscritto da migliaia di persone in tutta Italia sul sito web o in occasione dei gazebi per la raccolta firme nelle piazze di tutta Italia. Il compimento pieno ed appagante di questi e di altri progetti sarà raggiunto quando la Regione Calabria approverà una legge che tuteli la famiglia e i diritti dei figli, e quando saranno attivati tutti gli strumenti necessari a garantirne la perfetta esecuzione e la scrupolosa osservanza».  

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.