15 ore fa:Mandatoriccio, il giallo delle analisi sul mare: il Comune rassicura, ma i dati Arpacal svelano un'altra verità
13 ore fa:Sei alberi per i pionieri del Bifurto: Cerchiara ritrova lo speleologo della spedizione del 1961
12 ore fa:Caporalato nella Piana, Occhiuto: «Colpo a un sistema che calpesta lavoratori e imprese sane»
13 ore fa:Operazione “Master”, Iacobini: «Ora luce sui legami tra caporalato e cosche»
1 ora fa:La Scuola Primaria di Cropalati protagonista del PN “Cantastorie”: musica, tradizioni e memoria
41 minuti fa:Castrovillari, cambio alla guida dell’Istituto comprensivo: arriva Giuseppe Peduto
14 ore fa:Vaccarizzo sfida lo spopolamento partendo dai bambini: 1,58 milioni per 72 posti
14 ore fa:Depuratori del Basso Jonio, il Circolo Nicà: «Prima dell’estate li controlleremo tutti»
15 minuti fa:Corigliano-Rossano firma il patto di cooperazione con San Paolo: da oggi 6 giovani brasiliani ospiti in città
15 ore fa:Cassano, Il bilancio di Articolo21 dopo 16 mesi di governo: «Il cambiamento? Solo chi siede sulla poltrona»

Bevacqua: «Senza una strategia è inutile parlare di green economy»

1 minuti di lettura

COSENZA - «Da uno studio condotto dall'Unical, emerge chiaramente il ritardo accumulato dalle aree pilota calabresi individuate nella Strategia Nazionale delle Aree Interne: attualmente, è stato firmato solo uno dei 4 accordi di programma e questo determina il costante rinvio delle operazioni e degli investimenti effettivi».

È quanto dichiara il Capogruppo PD in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, che aggiunge:

«Le aree interne rappresentano in Calabria la stragrande maggioranza dei territori e il punto sul quale fare leva per impostare una ripresa autentica. Il Recovery nazionale è centrato sulla transizione ecologica e sull'economia sostenibile, ma sarà impossibile calarlo nelle nostre realtà finché non ci saranno infrastrutture e servizi adeguati per queste aree. Quando presentai le mie proposte di legge "Progetto TerraFerma" e "Piccoli Comuni", intendevo perseguire proprio questa direzione: non più soluzioni tampone ma decisioni strutturali che si autosostengono nel tempo e producono risultati concreti e quel reddito necessario a consentire la prosecuzione del presidio umano, a cominciare proprio da quelle aree a rischio concreto e tangibile di desertificazione antropica».

«Oggi – continua Bevacqua - pare che la sensibilità sul tema si sia notevolmente accresciuta, insieme alla consapevolezza che il modello urbano-centrico non funziona e meno che mai può funzionare in Calabria: la forza della nostra terra è proprio nella straordinaria diversità di mondi contenuti in un'unica regione. Ma questi mondi devono essere messi in grado di comunicare e di fare rete. Ecco perché le diseguaglianze infrastrutturali si traducono in diseguaglianze economiche, sociali e civili: finché si priveranno questi centri dei presidi primari essenziali (scuola, posta e carabinieri) e si dovranno percorrere chilometri di strade impossibili per raggiungere il primo presidio ospedaliero utile, sarà perfettamente inutile parlare di sviluppo e di green economy».

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.