8 ore fa:«Scempio Villapiana»: Le Fosse (PD) accusa il partito di ambiguità politica
11 ore fa:Linea jonica, fine lavori a partire da giugno ma treni solo dal 2027: parola di Rapani
10 ore fa:L'IC Rossano 1 protagonista a Torino sul palco di "Bridges of Hope" con Kerry Kennedy
9 ore fa:Nord-Est Calabria, la sfida dello sviluppo secondo Carmine Zuccaro e l’associazione Salvemini
12 ore fa:Conoscere lo spettro autistico, studenti protagonisti: cresce la cultura dell’inclusione - VIDEO
11 ore fa:San Demetrio Corone, il PD avvia un percorso di ascolto con i cittadini: al via un questionario anonimo
10 ore fa:Maracanã Sport - In onda la ventitreesima puntata della trasmissione sportiva
10 ore fa:Muore a 36 anni il magistrato Pasquale Angelo Spina
9 ore fa:Fermo pesca a Schiavonea, Abate: «Graduatorie in arrivo, chiarita la vicenda del 2022»
8 ore fa:D'Agostino all'Unical: meno consumi e più risparmi grazie all’intelligenza artificiale negli edifici

Bevacqua: «Senza una strategia è inutile parlare di green economy»

1 minuti di lettura

COSENZA - «Da uno studio condotto dall'Unical, emerge chiaramente il ritardo accumulato dalle aree pilota calabresi individuate nella Strategia Nazionale delle Aree Interne: attualmente, è stato firmato solo uno dei 4 accordi di programma e questo determina il costante rinvio delle operazioni e degli investimenti effettivi».

È quanto dichiara il Capogruppo PD in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, che aggiunge:

«Le aree interne rappresentano in Calabria la stragrande maggioranza dei territori e il punto sul quale fare leva per impostare una ripresa autentica. Il Recovery nazionale è centrato sulla transizione ecologica e sull'economia sostenibile, ma sarà impossibile calarlo nelle nostre realtà finché non ci saranno infrastrutture e servizi adeguati per queste aree. Quando presentai le mie proposte di legge "Progetto TerraFerma" e "Piccoli Comuni", intendevo perseguire proprio questa direzione: non più soluzioni tampone ma decisioni strutturali che si autosostengono nel tempo e producono risultati concreti e quel reddito necessario a consentire la prosecuzione del presidio umano, a cominciare proprio da quelle aree a rischio concreto e tangibile di desertificazione antropica».

«Oggi – continua Bevacqua - pare che la sensibilità sul tema si sia notevolmente accresciuta, insieme alla consapevolezza che il modello urbano-centrico non funziona e meno che mai può funzionare in Calabria: la forza della nostra terra è proprio nella straordinaria diversità di mondi contenuti in un'unica regione. Ma questi mondi devono essere messi in grado di comunicare e di fare rete. Ecco perché le diseguaglianze infrastrutturali si traducono in diseguaglianze economiche, sociali e civili: finché si priveranno questi centri dei presidi primari essenziali (scuola, posta e carabinieri) e si dovranno percorrere chilometri di strade impossibili per raggiungere il primo presidio ospedaliero utile, sarà perfettamente inutile parlare di sviluppo e di green economy».

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.