10 ore fa:Strage di Amendolara, Occhiuto: «La Regione pagherà viaggio dei familiari e rimpatrio delle salme»
11 ore fa:Scuole chiuse e genitori in crisi: non è solo burnout, è incapacità di gestire il tempo dei figli
8 ore fa:Castrovillari, festa De Gaio e striscione nostalgico: il primo caso politico è già servito
8 ore fa:Rossano, lo spettacolo delle Pigiessiadi 2026: oltre 800 giovani atleti al Villaggio Itaca Nausicaa
10 ore fa:Co-Ro, Frasso in Festa da record: oltre 5mila persone per Nino Fiorello
11 ore fa:Cinghiali fuori controllo in Sila, l'allarme di Coldiretti: «A rischio la Patata della Sila IGP»
9 ore fa:Castrovillari fa la storia: Anna De Gaio è la prima donna sindaco della città
9 ore fa:Odissea 2000 inaugura la 32ª stagione: 87 giorni per cavalcare l'onda del divertimento
10 ore fa:Mandatoriccio, Iozzi vince sul filo: dopo la parità perfetta diventa sindaco per 16 voti
9 ore fa:Cariati, partiti i lavori sul Ponte Molinella: dopo anni di denunce si mette in sicurezza un tratto maledetto della Statale 106

Crisi agrumicola, Italia Viva: «Calamità, manodopera e mercato mix micidiale»

1 minuti di lettura

Crisi agrumicola, sulla questione che è ritornata ad accendere il dibattito a Corigliano-Rossano è intervenuto anche il circolo cittadino di Italia Viva. Che evidenzia come siano state tre cause concomitanti a provocare, in questo momento storico, la deflagrazione della crisi: il clima «con il susseguirsi di eventi atmosferici avversi come la siccità perdurante dal mese di giugno che non hanno permesso la maturazione del frutto»; la manodopera «perchè  la pandemia in corso e le limitazioni negli spostamenti hanno impedito alle aziende di disporre della manodopera specializzata proveniente dai paesi dell'Est»; il mercato

«La crisi economica generata dalla pandemia - precisano i renziani di Corigliano-Rossano -, le misure restrittive imposte dal Governo, le chiusure durante i fine settimana dei centri commerciali e la sospensione dei mercati rionali  hanno provocato una forte contrazione della domanda da parte delle famiglie che, tra l'altro, preferiscono acquistare agrumi provenienti da altri paesi europei come la Spagna ed extraeuropei come il Sud Africa che vengono posti sugli scaffali a prezzi più bassi». 

«Il comparto agrumicolo - si legge ancora nella nota di Italia Viva - sta vivendo ormai da anni una crisi molto pesante che ha limitato sempre di più la capacità di impresa degli agricoltori. E quella di quest'anno si configura come la campagna agrumicola più difficile finora registrata».

La concomitanza di queste criticità, a parere del partito di Matteo Renzi, «provoca il comprensibile indebolimento della rete dei produttori agrumicoli che, giustamente, avrebbero diritto a misure di sostegno e ristoro immediato più che  contributi rinviabili a tempi futuri. Serve, cioè, un aiuto sostanziale al reddito per coprire i costi di produzione attualmente stimati in circa 25 centesimi di euro per chilogrammo».

«Ben consapevoli che sui tavoli ministeriali è già in corso un lavoro prezioso che le categorie e rappresentanze parlamentari stanno portando avanti per individuare soluzioni organiche per l'intera filiera agrumicola ci sembra  opportuno e auspicabile focalizzare l'attenzione sulla categoria dei produttori agrumicoli che sono in  prima linea  nell'impegno a garantire qualità del prodotto e trasparenza  e legalità del lavoro. Ed è proprio per questo che riteniamo debba trovare accoglimento la proposta di introdurre per i produttori agrumicoli lo sgravio contributivo che, incidendo circa 12 centesimi di euro per chilogrammo di prodotto, concorrerebbe a dare respiro immediato agli stessi, oltre che premiare quanti di loro agiscono nel rispetto delle leggi di contrasto  all'ignobile fenomeno del caporalato, battaglia tanto cara al ministro Bellanova».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.