6 ore fa:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»
7 ore fa:Corigliano-Rossano guarda sotto il mare: a Fossa il Blue Hole italiano può diventare un polo dell’apnea
8 ore fa:Il fuoco arriva davanti a Longobucco: brucia il cuore della Sila Greca, Canadair in azione
3 ore fa:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
6 ore fa:Sila Greca, il fuoco si allarga: nuovi fronti tra Longobucco, Macrocioli e Campana. Tornano i Canadair
7 ore fa:Trebisacce accende la Notte Bianca: folklore dal mondo, Zoo di 105 e concerto all’alba
6 ore fa:Rossano-Cariati, parte il cammino verso la Visita Pastorale: «Una Chiesa di volti, relazioni e storie»
4 ore fa:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
5 ore fa:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»
5 ore fa:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa

Parte la mobilitazione dello Jonio per fermare le trivellazioni

2 minuti di lettura
La seconda riunione del coordinamento no-triv dello Jonio cosentino ha dato inizio a quella che presto diventerà una grande mobilitazione per fermare lo strampalato progetto di bucherellare il nostro territorio per favorire ed arricchire 3 o 4 petrolieri. Questo è il piano sospinto dal governo Renzi, in piena continuità col governo Monti, attraverso il famigerato decreto sblocca-italia, con cui si sta tentando di togliere alle istituzioni locali e regionali ogni forma di controllo sul proprio territorio, con il pretesto dell' “importanza strategica” di questo o quell'impianto. Di fatto si intende ricorrere, anche in tema di energia, come ormai consuetudine in Italia, a meccanismi di emergenza per sospendere la democrazia ed ignorare la volontà dei territori, esattamente come fatto per i terremoti, per i grandi eventi o per i rifiuti. I cittadini calabresi, del resto, conoscono fin troppo bene le conseguenze dei regimi emergenziali: basti pensare ai 15 disastrosi anni di commissariamento per i rifiuti oppure ai pochi, ma dolorosissimi, anni di emergenza sanità. La Sibaritide, al pari e forse più dell'intero mezzogiorno, ha bisogno di interventi importanti che mirino a migliorare i servizi per i cittadini ed a valorizzare le straordinarie risorse del territorio, da quelle naturali a quelle archeologiche fino alle agro-alimentari, interventi che liberino l'enorme potenziale di un'economia sostenibile che rispetti la salute dei cittadini e le vocazioni dei territori. Il progetto del governo e di una schiera di multinazionali del petrolio, purtroppo, va in una direzione totalmente opposta. Quello delle trivellazioni è un vero e proprio piano di colonizzazione in terra ed acqua del nostro territorio, comprende l'intero golfo di Taranto e ampie porzioni dell'entroterra della Sibaritide, e come tutte le colonizzazioni non prevede alcun vantaggio per i territori che la subiscono, come è fin troppo chiaro per la vicina Basilicata e per le altre regioni dell'adriatico che hanno già subito questo destino. Senza considerare l'idiozia di effettuare esplorazioni e trivellazioni in un territorio già soggetto a subsidenza, cioè a lento sprofondamento della terra al di sotto del livello del mare, e con un altissimo rischio sismico: un'idea balorda e irresponsabile. Per queste ragioni un'ampia schiera di associazioni, comitati, movimenti e singoli cittadini ha deciso di costituire il coordinamento no-triv della fascia ionica e avviare tutte le attività necessarie per fermare questo progetto e difendere la nostra economia e la nostra salute. L'obiettivo del coordinamento è ottenere da parte della Regione Calabria e di tutte le istituzioni locali l'adozione di delibere ed atti istituzionali che impediscano l'iter autorizzativo delle varie istanze presentate al ministero, ma soprattutto dare vita ad una possente e civile mobilitazione che coinvolgerà ogni versante della società, con il dichiarato intento di far fare marcia indietro al governo su questo tema. Sono già in preparazione convegni presso le scuole, attività di sensibilizzazione ed una prima manifestazione con l'auspicio di una massiccia partecipazione della cittadinanza e di tutte le istituzioni locali e regionali a cui ci appelliamo pubblicamente fin da ora: fermare le trivellazioni è un atto doveroso e richiede l'impegno improcrastinabile di tutti. Assemblea Autoconvocata Coordinamento No Triv
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.