4 ore fa:Sottopasso di Sibari, scontro in Consiglio: tavolo col Prefetto, ma l’impresa smentisce il sindaco
8 ore fa:La Camera di Commercio di Cosenza a Cantinella celebra l’eccellenza olearia
8 ore fa:Corsi propedeutici di musica a Corigliano-Rossano, aperte le iscrizioni: scadenza l’8 giugno
5 ore fa:Bandiere Verdi 2026, Cariati e Mirto Crosia tra le spiagge calabresi a misura di bambino
6 ore fa:Rapani porta al Ministero le richieste dei frantoiani della Sibaritide
9 ore fa:Pianta Lab, dieci anni di verde e radici. La boutique di Veronica dove le piante imparano a vivere con le persone
9 ore fa:“C’era una volta Cicciarella”, gli alunni del Polo Arbëresh protagonisti dell’incontro con l’autore
6 ore fa:Morte di Patrizia Brandi, fissata l’autopsia: domani l’esame a Catanzaro
5 ore fa: Corigliano-Rossano, Demetrio Caputo: «Senza programmazione si rischia una nuova emergenza estiva»
5 ore fa:Crosia-Mirto ricorda Antonio Iapichino: il 28 maggio l’evento “Canta, povero cuor mio”

I parrucchieri di Corigliano Rossano tra paura e rassegnazione. «Credo di non riaprire mai più»

1 minuti di lettura

Sono tanti i parrucchieri in città che si aspettano delle risposte chiare e maggiore rispetto: «Lo Stato non esiste»

di Josef Platarota «Dopo sessanta giorni siamo stremati». Questo è l’amaro sfogo di un parrucchiere di Corigliano Rossano, toccato dalle restrizioni volute dal Governo per il contrasto al Covid 19. «Sono scoraggiato – ci confida un altro – non credo nemmeno di poter riaprire». Sotto accusa, per questi piccoli artigiani, le misure economiche e di supporto portate avanti dal Governo: «Ancora non ho visto un becco di un quattrino dei seicento euro promessi dallo Stato. Poi – sottolinea – se al mese guadagnassi quella cifra sarei fallito da un pezzo. È una somma che non paga nemmeno i costi dell’affitto, in più ci sono spese correnti e di gestione. Nessuno ha in tasca un euro, neanche i ragazzi che lavorano al mio fianco». I parrucchieri si sentono isolati: «Si parla tanto di modello Italia, ma all’estero i nostri colleghi lavorano. C’è da dire che non esiste neanche un’associazione di categoria, non siamo tutelati da nessuno. In più – denunciano – ci sono tanti ragazzi alle prime armi che vanno in giro per le case aumentando così i rischi legati al contagio». Ma qual è la ricetta per uscire da questa situazione?: «La nostra categorie subisce il 54% di pressione fiscale, ciò significa che più della metà di quanto guadagniamo finisce nelle casse dello Stato senza ricevere nulla in cambio». «Nel nostro paese – ci dice un altro parrucchiere – il vero problema è la burocrazia. È insostenibile convivere con carte e con risposte che arrivano dopo mesi». Infine un appello alla Presidente della Regione: «Spero che Jole Santelli ci ascolti e ci faccia riaprire il prima possibile». La numero uno calabrese, ieri sera, aveva riposto presente (almeno per quanto riguarda bar, pizzerie e ristoranti) per poi essere attaccata da cittadini e coalizioni politiche per irresponsabilità e leggerezza. Pare proprio che, un po’ a tutti, la situazione stia sfuggendo di mano.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.